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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Politica

Il centrodestra di Spoltore polemizza per il finanziamento da un milione di euro per il vecchio campo Capranese

I consiglieri comunali di opposizione contestano il finanziamento da un milione di euro "pare per mettere in sicurezza i gremitissimi spalti domenicali e forse anche la tribunetta d’onore"

«Un brutto film già visto. Esisteva una volta la sindrome di Nimby (not in my backYard, cioè l’opera che si vuole fare anche se utile, meglio che si faccia da qualche altra parte, cfr. rifugio di via Rastelli) e Spoltore l’ha vissuta durante le battaglie del comitato No alla discarica di Colle Cese e tutte le comunità la vivono ogni qualvolta esistono interessi personali che vengono anteposti a quelli della collettività».
A scrivere sono i consiglieri comunali del centrodestra, Marco Della Torre (capogruppo Spoltore Libera) Stelvio D’Ettorre (Fratelli d’Italia) Pierpaolo Pace (Lega) Agnese Ranghelli (Forza Italia).

Che poi proseguono: «Un atteggiamento in antitesi con il concetto di “Polis”, in cui dovrebbe prevalere il comune senso di uguaglianza dei cittadini, tanto sbandierato dalla sinistra che, a dirla a mo’ di Norberto Bobbio, mira a ridurle, mentre la destra prende atto dell’esistenza di diseguaglianze e le valuta come premessa e come esito della competizione sociale ed economica. Ma a Spoltore le fasi si invertono: il minestrone politico, ormai insipido, dei valori che hanno contraddistinto la sinistra storica, non solo si pone in controtendenza con quei valori identitari, ma ha raggiunto livelli oligarchici con tratti particolarmente vicini ai peggiori regimi comunisti. Ciò che più deprime è la sensazione che il cittadino, anestetizzato o forse affetto dalla sindrome di Stoccolma (il rapito si innamora del suo rapitore), sia tacitamente d’accordo e continui a soffrire, anche quando, in realtà, non ne ha alcun beneficio, nemmeno personale».

E gli esponenti dell'opposizione portano un caso specifico: «Questa volta è il turno del Caprarese, vecchio campo comunale ancora una volta oggetto di un nuovo finanziamento di 1 milione di euro, pare previsti per mettere in sicurezza i gremitissimi spalti domenicali e forse anche la tribunetta d’onore, da troppo tempo presente sulla parte nord del muro di cinta. Mentre nell’area Arca dove un tempo era stato promesso uno stadio di serie C mai realizzato, si spenderanno ben 3 milioni di euro per un presunto palazzetto polifunzionale (soli 700mila dei quali dati dall’Adriatica Srl), lì dove invece secondo noi si poteva ipotizzare un centro sportivo ben attrezzato, completo di campi per diverse discipline sportive, data la pianura e soprattutto i materiali lì sversati per garantirne il drenaggio e visto l’esempio di altri Comuni, più virtuosi anche se molto più piccoli e meno ricchi del nostro (basterebbe andare a Cepagatti, per non parlare di San Giovanni Teatino o Pianella, Penne, Città S. Angelo e chi più ne ha, più ne metta). Diceva Andreotti: “A pensar male si fa peccato, ma spesso non si sbaglia”. Si è passati dalla sindrome di Nimby alla sindrome di Stoccolma con semplicità esasperante, ma Spoltore tace e nemmeno gli organi da stampa hanno mai avuto il coraggio di sottolineare (o almeno noi non lo ricordiamo), seppur satiricamente, la tribunetta della vergogna». 

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