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Il centrodestra regionale sulla situazione Covid in Abruzzo: "L'indice Rt è già da zona gialla, la priorità è riaprire"

Vertice questa mattina fra i rappresentanti dei commercianti, sindaco e assessore al ramo di Pescara e i rappresentanti regionali del centrodestra

L'Abruzzo deve ripartire e deve farlo molto prima di Natale, considerando che dal 4 dicembre sarà nuovamente zona arancione ma a breve deve tornare in zona gialla, con l'indice Rt di contagio che già lo colloca in questa fascia di rischio. Lo hanno detto gli amministratori regionali al termine dell'incontro che si è tenuto con i rappresentanti di Confcommercio fra cui il presidente regionale Padovano, oltre al presidente del consiglio regionale Sospiri, i consiglieri regionali di maggioranza Guerino
Testa, capogruppo di Fratelli d’Italia, e Luca De Renzis, Lega, il sindaco di Pescara Carlo Masci e
l’assessore al Commercio Alfredo Cremonese.

A chiedere la riunione era stata proprio Confcommercio preoccupata dalla situazione economica generata dalle restrizioni per conoscere quali saranno i prossimi scenari attesi nella nostra Regione. Il centrodestra ha parlato di un grande sacrificio fatto dal presidente Marsilio e condiviso con gli abruzzesi quando ha deciso di istituire la zona rossa prima dell'ordinanza del Governo, giocando di fatto d'anticipo per cercare il prima possibile di frenare il contagio, sacrificio che ora dovrà dare i suoi frutti considerando che il governatore ha garantito che il 4 dicembre l'Abruzzo passerà alla zona arancione, ma l'obiettivo è arrivare entro pochi giorni anche al passaggio alla zona gialla, con l'indice di contagio Rt che già adesso ci collocherebbe in quella fascia minima di rischio:

In tal senso abbiamo ascoltato anche le ragioni, le posizioni e le richieste di sostegno pervenute dalla Confcommercio, l’associazione di categoria più rappresentativa del territorio, che oggi ci chiede semplicemente di permettere a tutti i commercianti di tornare a svolgere il proprio lavoro, cercando di cogliere l’occasione del Natale, il periodo in cui tradizionalmente si concentrano le percentuali maggiori di acquisto da parte dell’utenza, e in effetti riscontriamo che non c’è alcuna ragione per
cui i negozi di abbigliamento per gli adulti o le oreficerie, ovvero le attività che sono effettivamente chiuse, non possano riaprire a partire dal 4 dicembre. Ma non solo perché poi resta la grande partita della ristorazione e anche quella deve ripartire molto prima di Natale.

L'obiettivo è salvare il Natale delle attività commerciali e pubblici esercizi, pur rispettando rigorosamente le norme anticontagio.

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