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Il centro vaccinale di via Tirino chiude dopo la somministrazione a oltre 208 mila cittadini

Da domani, 1 ottobre, i vaccini verranno inoculati direttamente in ospedale previa prenotazione sul sito delle Poste

Chiude il centro vaccinale anti Covid-19 realizzato all'interno del palafiere in via Tirino a Pescara.
Da domani, venerdì 1 ottobre, i vaccini verranno somministrati nell'aula magna del presidio ospedaliero.

Sarà necessario prenotarsi sul sito di Poste Italiane: https://prenotazioni.vaccinicovid.gov.it/

Il centro di via Tirino chiude con oltre 208 mila cittadini sottoposti a vaccinazione da marzo a oggi di cui 98mila 499 hanno già ricevuto la doppia dose.

Negli hub vaccinali di Pescara, ad oggi, sono state somministrate 254.980 dosi dosi di vaccini: 208mila ai residenti con 98.499 di questi che hanno già avuto la seconda dose, come riferisce l'agenzia Dire. A fare la gran parte dei numeri il centro vaccinale di via Tirino, che oggi chiude i battenti. Qui, i vaccinati sono stati 165.586: 83.204 le prime dosi, 82.329 le seconde e 53 le terze dosi. I residenti della provincia di Pescara che hanno avuto la somministrazione nell'hub sono stati 143.667: 112.4040 residenti in città e 31.262 residenti nel resto della provincia. A questi si aggiungono 177.379 persone residenti a Chieti, 900 a Teramo, 624 a L'Aquila e 3.004 utenti residenti fuori regione. Gli over 60 vaccinati sono 36.414, gli under 60 sono 95.600. Le persone di età pari a 60 anni 704; sono 21.387 i vaccinati appartenenti alle categorie dei fragili e gli anziani. A questi si aggiungono gli 11.479 tra militari, forze dell'ordine, volontari e personale sanitario.

«I mesi che, si spera, ci stiamo lasciando alle spalle sono stati molto duri, il Covid-19 ha messo a dura prova la tempra e la resistenza di un Abruzzo e di una città, Pescara, che però hanno dimostrato di saper superare brillantemente l’emergenza divenendo esempio d’eccellenza», dicono Lorenzo Sospiri, presidente del consiglio regionale e Guerino Testa, capogruppo di Fratelli d'Italia, «in poche settimane abbiamo attrezzato e dato alla cittadinanza quattro piani di un ospedale covid, siamo stati in grado di vaccinare, da marzo a oggi, ovvero in sei mesi, oltre 208mila cittadini, di cui 98mila 499 hanno già ricevuto la doppia dose, dopo i primi giorni di rodaggio il sistema è andato a pieno regime, grazie a un’organizzazione perfetta e che non ha fatto registrare una sola protesta o doglianza. L’Abruzzo ha indiscutibilmente brillato per efficienza ed efficacia e il ringraziamento va a tutto il personale dipendente comunale, ai sanitari, agli uomini e donne della Polizia municipale, agli addetti della Protezione civile e soprattutto ai tanti volontari che ci hanno supportato».

«La battaglia contro la pandemia, ovviamente, non è finita», aggiungono Sospiri e Testa, «la Asl di Pescara sta organizzando un nuovo spazio idoneo per continuare le somministrazioni vaccinali, non sappiamo se Pescara abbia fatto da traino per l’intero territorio regionale, ma è certo che sul tema vaccinazioni il sindaco Masci ha dimostrato un impegno quale missione personale e oggi, dopo sei mesi, possiamo celebrare un risultato che merita di essere sottolineato. Soprattutto va rilevata l’assenza totale di sbavature, intoppi, problemi di qualunque sorta: le uniche file si sono registrate nei primi giorni di avvio del servizio vaccinale, dunque nella primissima fase di rodaggio, e soprattutto erano imputabili esclusivamente a incomprensioni dei singoli utenti che magari si presentavano a un orario o un giorno errato rispetto all’appuntamento, la realtà è che a Pescara ha funzionato tutto in maniera eccellente, non abbiamo ricevuta la lamentela di un solo utente, e la città tutta ha dato una prova di efficienza degna di un paese europeo, degna del Regno Unito, o di una tanto elogiata Francia, se non addirittura ai livelli di una Israele».

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