Cavalcavia pericoloso lungo l'asse attrezzato, Stella (M5s): "Non bastano 130 mila euro per la demolizione"

Il cavalcavia deve essere demolito per questioni di sicurezza ma i 130 mila euro previsti per l'esecuzione dei lavori potrebbero non bastare

Non sembra vicina alla soluzione la questione relativa al cavalcavia pericoloso lungo l'asse attrezzato nella zona di Dragonara.
Il cavalcavia deve essere demolito per questioni di sicurezza ma i 130 mila euro previsti per l'esecuzione dei lavori potrebbero non bastare.

A evidenziarlo è Barbara Stella, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, dopo che il tema è stato nuovamente affrontato nella commissione Vigilanza.

La Stella invita la Regione a trovare nuove risorse per poter abbattere il cavalcavia: «Ciò che è emerso nel corso della seduta ha confermato quanto sto affermando oramai da tempo: le uniche risorse ad oggi disponibili sono 130 mila euro e queste non saranno affatto sufficienti per la demolizione del ponte e la creazione di una viabilità alternativa. Infatti oltre 80 mila euro serviranno per pagare le fatture della progettazione, effettuata da una ditta incaricata dall’Arap, l’ente regionale che se ne sta occupando, e per i lavori di messa in sicurezza provvisoria, effettuati dall’Anas, ente gestore dell’asse attrezzato Chieti-Pescara, che passa al di sotto del cavalcavia stesso. Dalla documentazione che ho potuto reperire all’Arap, è possibile constatare la presenza di alcuni problemi di carattere tecnico-amministrativo per la liquidazione proprio di queste fatture. Tuttavia, nel corso della seduta odierna, grazie alla presenza del presidente dell’Arap, Giuseppe Savini e del Dipartimento Infrastrutture regionale, Stefano Suriani, è emersa l’intenzione di volere giungere al più presto a una soluzione”, prosegue la consigliera del M5s. Inoltre dalle dichiarazioni del sottosegretario Umberto D’Annuntiis pare che siano state reperite altre risorse, circa 370 mila euro, che verranno presto messe a disposizione. Ricordo che già nel dicembre 2019, l’ormai ex-assessore Febbo aveva dichiarato il reperimento di altri 580 mila euro, da sommare ai 130 mila già presenti; peccato che poi la sottoscritta scoprì l’assoluta inesistenza di questi ulteriori 580 mila euro, tanto da volere approfondire la questione e portarla all’attenzione della Commissione di Vigilanza. Pertanto in maniera preventiva manterrò alta l’attenzione a riguardo, augurando a me e a tutti gli abruzzesi che quanto ascoltato dal sottosegretario D’Annuntiis abbia davvero seguito e che non sia l’ennesimo annuncio di questa giunta che poi non verrà assolto. Se realmente queste risorse venissero stanziate, probabilmente i cittadini abruzzesi avranno da attendere ancora qualche mese per vedere definitivamente l’abbattimento del cavalcavia e garantita concretamente l’incolumità e la pubblica sicurezza delle migliaia di veicoli che ogni giorno transitano al di sotto di esso, utilizzando l’asse attrezzato Chieti-Pescara».

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