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Catalano (Pd): "Per l'abbattimento delle barriere architettoniche zero finanziamenti dalla giunta Masci"

La consigliera comunale parla di una maggioranza molto poco inclusiva visto che, denuncia, non sarebbero previsti finanziamenti per il Peba né nel dup (documento unico di programmazione) né nel bilancio di cui si inizierà a discutere l'11 dicembre

Troppe barriere architettoniche a Pescara a fronte di una giunta sostanzialmente immobile nulla sul fronte dell'inclusività dato che, afferma, né nel documento unico di programmazione (dup) né nel documento di bilancio la cui discussione in consiglio comunale inizierà l'11 dicembre, sarebbero previsti fondi per l'attuazione del Peba (Piano per l'eliminazione delle barriere architettoniche). A sostenerlo la consigliera comunale del Pd Stefania Catalano che nei giorni scorsi ha anche partecipato al convegno “Vivere i luoghi: costruire contesti accessibili e inclusivi” svoltosi nella sala consiliare del Comune.

L'occasione per tornare sul tema è stata la giornata mondiale dei diritti della disabilità istituita dall'Onu nel 1992 e che si celebra il 3 dicembre. Una giornata pensata per difendere e salvaguardare la qualità della vita delle persone con disabilità rispetto ai principi di uguaglianza e partecipazione per promuovere una consapevolezza attiva per l’eliminazione delle barriere sociali, culturali oltre che architettoniche.

Nel dup e nel bilancio, dichiara Catalano “sono già evidenti le consistenti criticità in ambito sociale, di sostenibilità ambientale, verde, cultura, manutenzione strade e scuole, oltre a un finanziamento aggiuntivo per l’esternalizzazione dei nidi d’infanzia. Ci viene, in sostanza, sottoposta una programmazione che non prevede capitoli di spesa specifici per il sostegno alle famiglie, all’infanzia, per i giovani e soprattutto per azioni volte a rendere la nostra Pescara una città accessibile e inclusiva. Troviamo piuttosto l’inserimento di un esiguo e insignificante finanziamento specifico, soli 15mila uro, per l’organizzazione del G7 e assolutamente nulla per il Piano dell’eliminazione delle barriere architettoniche”, chiosa.

Un tema come accennato trattato anche nel convegno svoltosi il 30 dicembre. Convegno nel corso del quale, sottolinea ancora Catalano, “abbiamo appreso da parte del disability manager Andrea Veschi, della responsabile e del progettista del Peba che nel mese di gennaio arriverà finalmente in consiglio comunale il tanto atteso piano, ma non vi è traccia di alcuna programmazione finanziaria”.

All'incontro, tra i tanti, sono intervenuti il vicesindaco di Padova Andrea Micalizzi, il consigliere comunale di Torino Angelo Catanzaro, il segretario della Cgil Abruzzo-Molise Carmine Ranieri, il presidente dell'associazione Carrozzine determinate Claudio Ferrante, il sindaco del Comune di Monteverde (borgo più accessibile d'Europa) Antono Vella, il coordinatore Borghi Abruzzo-Molise Antonio Di Marco, il responsabile del Centro europeo di ricerca e promozione dell'Accessibilità Italia onlus Leris Fantini e l'onorevole Luciano D'Alfonso (Pd). Tutti interventi i loro, rimarca la consigliera comunale, “volti a raccontare e condividere buone prassi caratterizzate da trasferibilità di esperienze per la realizzazione di modelli di accessibilità urbana e promozione di strategie attuative per una progettazione universale; peccato l’assenza del Sindaco, che avrebbe potuto far tesoro di tante informazioni”.

A portare i suoi saluti anche il candidato presidente alla Regione per la coalizione “Abruzzo Insieme” . “La prospettiva che ritengo più giusta per parlare di questo importantissimo tema è quella di non individuare più il disabile nel portatore di disabilità, ma piuttosto nella società, quando quest’ultima non è in grado di accoglierlo e quando non riesce a consentire a chiunque di esprimere al meglio le proprie potenzialità ha detto nel suo intervento -. Per questo bisogna mettere al centro il concetto di inclusione, che riguarda tutti e permette a tutti di entrare in relazione con l’altro abbattendo quelle barriere, fisiche e culturali, che rappresentano una società fatta di muri, che non deve più appartenerci Gli organi legislativi hanno, quindi, il dovere di garantire gli strumenti normativi affinché l'inclusione e l’accessibilità, maggiormente nei luoghi pubblici, siano garantite a tutti. E contestualmente deve porre in essere tutto quanto necessario a un cambiamento culturale che vada in questa direzione” ha aggiunto il candidato presidente.

Proprio seguendo questa logica Catalano annuncia la presentazione di diversi emendamenti durante la discussione di dup e bilancio per far sì che sia inserito, conclude, uno specifico capitolo di bilancio e che vengano assicurata la possibilità di attuare i primi interventi richiesti all’interno del Peba “al fine di avviare un reale e concreto percorso verso una città permeabile e universale”.

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