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"Aprire senza condizioni": Casapound contro l'ordinanza di Masci sulla chiusura anticipata dei locali

Sul coprifuoco fino al 31 gennaio il movimento parla di "misura priva di ragioni sanitarie che danneggia l'economia. Bisogna affrontare il tema del Covid a mente lucida, non con provvedimenti d'immagine"

Nella notte Casapound ha esposto in città uno striscione con la scritta "Aprire senza condizioni", prendendo così posizione contro l'ordinanza del sindaco di Pescara, Carlo  Masci, che sancisce orari di 'coprifuoco' per i locali notturni fino al 31 gennaio.

"A meno che non si dimostri che il Covid di notte si tramuti e divenga più contagioso - afferma il movimento in un comunicato - quella del coprifuoco notturno è una misura inutile sul piano sanitario. Si tratta di un provvedimento 'd'immagine' che il nostro sindaco ha deciso di adottare più che altro per dare l'idea che il Comune sia attivo nella lotta al Covid, ma che di fatto si traduce in una ulteriore tegola per il campo della ristorazione, già fortemente penalizzato della chiusura governative del primo periodo della pandemia e dalle norme sul green pass, che costringono i gestori a trasformarsi in controllori".

Per Casapound, ciò di cui Pescara ha bisogno è "una gestione lucida della problematica del Covid, non basata su provvedimenti presi sull'onda dell'emotività per trasmettere la sensazione che l'amministrazione 'stia facendo qualcosa'. Altrimenti non solo non si otterranno risultati nella lotta alla pandemia, ma ci si confronterà con danni economici destinati a lasciare il segno in città, con licenziamenti e chiusure di locali".

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