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Giovedì, 22 Febbraio 2024
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Caro-mense, dal Comune altri 300mila euro per garantire il contributo alle famiglie con redditi fino a 30mila euro

Lo stanziamento deciso nel corso della conferenza dei capigruppo. A comunicarlo esprimendo soddisfazione è il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli che sottolinea: "Nessuna conflittualità con la giunta, credo si sia fatto un buon lavoro"

Trecento mila euro in più sul milione e 450mila euro già stanziato nel bilancio di previsione, per agevolare le famiglie nel sostenere le spese delle mense scolastiche così che ad avere il contributo siano i nuclei, anche monogenitoriali, con redditi fino a 30mila euro e dunque al di sopra della fascia fino a 22mila individuata quando la polemica sulle nuove tariffe è esplosa.

A riferirlo esprimendo soddisfazione è il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli parlando dell'esito della conferenza dei capigruppo svoltasi il 23 gennaio. “Con le decisioni assunte – dichiara - abbiamo rimesso in capo al consiglio comunale importanti funzionalità di carattere finanziario, senza per questo confliggere con le decisioni della giunta, ma anzi affermando l’importanza del carattere di collegialità, prerogativa indispensabile nell’esercizio delle funzioni pubbliche. Se a ciò si aggiunge che si tratta di una decisione che ha come obiettivo quello di favorire i nuclei familiari più disagiati, allora possiamo dire di aver fatto bene il nostro lavoro”, chiosa.

“In linea con quanto avevamo delineato nel corso del consiglio comunale di fine dicembre – spiega quindi Antonelli ripercorrendo la vicenda - abbiamo deciso di riaffermare le agevolazioni per le famiglie con un reddito Isee basso, considerando anche il numero di figli a carico. Questo significa che i nuclei familiari, da zero reddito fino ai 30mila euro, potranno usufruire in maniera proporzionale dell’aiuto del Comune. Un provvedimento con il quale – rimarca - vogliamo venire incontro alle fasce deboli della popolazione pescarese, in linea con gli obblighi assunti con la carica istituzionale”.

Quello del “caro-mense” è uno dei temi che ha tenuto banco tra le mura di Palazzo di Città con le opposizioni che sul tema hanno anche chiesto e ottenuto un consiglio comunale straordinario e con tanti incontri, anche di pubbliche commissioni, svoltesi alla presenza dei genitori che lamentavano come, con l'arrivo a 6 euro per ogni singolo pasto, molti non avrebbero più potuto sostenere le spese soprattutto se di figli se ne ha più di uno. Scatti che ci saranno quando il nuovo gestore aggiudicatario del bando da 18milioni di euro del Comune subentrerà a La Serenissima che contro quel bando ha presentato ricorso al Tar vedendosi respinta la richiesta di sospensiva, cui proprio per evitare problemi in attesa del pronunciamento del Tribunale amministrativo regionale, era stato concesso un mese di proroga ormai in dirittura d'arrivo: la proroga è fino al 31 gennaio.

L'ultima denuncia era arrivata ancora una volta dal centrosinistra quando aveva denunciato che un milione di euro sarebbe stato “stornato” dalla refezione scolastica per essere spostato su altri capitoli chiedendone il ripristino. Una scelta che, aveva rimarcato il capogruppo comunale del Pd Piero Giampietro, sarebbe stata quella che avrebbe determinato l'aumento delle tariffe.

Ora arriva lo stanziamento di quei 300mila euro riferiti da Antonelli e che consentiranno di alzare la fascia Isee cui dare il contributo. Il provvedimento della conferenza dei capigruppo passerà ora ai funzionari del servizio sistema educativo integrato di Palazzo di Città, cui spetta il compito di dare seguito alle decisioni della Conferenza dei Capigruppo, che tornerà a riunirsi giovedì prossimo, 25 gennaio, per decidere sui parametri della tariffazione.

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