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Venerdì, 20 Maggio 2022
Politica

Marineria e caro gasolio, incontro in Comune, Caruso (Upa): "Non si è fatto abbastanza"

All'incontro presenti i presidenti di provincia, il sindaco di Pescara, i vertici e i consiglieri regionali e diversi deputati, Torto (M5s): "Paghiamo lo scotto di non aver investito nelle rinnovabili"

I problemi della marineria abruzzese al centro dell'incontro organizzato dal presidente Upa (Unione province abruzzesi) Angelo Caruso, tenutosi oggi nella sala consiliare del Comune di Pescara alla presenza del presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, il vicepresidente del consiglio regionale Domenico Pettinari, diversi consiglieri e assessori regionali di maggioranza e opposizione e i parlamentari abruzzesi tra cui il senatore Luciano D'Alfonso e le esponenti M5s Daniela Torto e Carmela Grippa. Oltre a Caruso, che è anche presidente della provincia dell'Aquila, al tavolo c'erano anche il presidente della provincia di Pescara Ottavio De Martinis e quello della provincia di Chieti Francesco Menna. Un incontro organizzato per affrontare il problema di una categoria piegata, come tante, dal caro gasolio. “Abbiamo voluto essere qui – spiega Caruso – per chiedere che si ponga il tema al centro dell'agenda della politica nazionale. Fino ad ora non è stata portata avanti nessuna azione adeguata. Il decreto legge 21 non è ancora minimamente idoneo per supportare almeno lo sforzo che stanno facendo gli operatori della pesca. Agisce sulle accise che non incidono sulle modalità di acquisto e quindi sul prezzo del gasolio – aggiunge -. Dobbiamo incidere in maniera più significativa. Si avvicina la stazione estiva: bisogna cogliere il momento per rilanciare un settore che ha già subito gravi danni dai due anni di pandemia”.

La Torto ha quindi portato a tavolo le azioni che si stanno portando avanti in Parlamento. “In particolare – spiega - , ho ribadito le richieste avanzate dal Movimento 5 Stelle con il presidente Conte, a partire da un nuovo scostamento di bilancio che ci consenta di avere la liquidità necessaria per contrastare immediatamente gli aumenti. Vogliamo anche introdurre un meccanismo redistributivo per sostenere famiglie e imprese basato sul recupero degli extraprofitti delle compagnie energetiche. Inoltre, chiediamo a Bruxelles di lavorare a un tetto europeo al prezzo del gas. Oggi facciamo i conti con quella che è stata un'inadempienza della politica del passato, che non ha mai puntato in maniera strutturale sulle rinnovabili e sull'indipendenza energetica di famiglie e imprese, - prosegue -, ma fermare la marineria significa colpire migliaia di famiglie, l'indotto e penalizzare il commercio del pesce e la ristorazione, quindi una fetta importante per l'economia locale. Ecco perché dobbiamo intervenire subito e dobbiamo farlo anche per fermare l'intollerabile speculazione in atto. Durante l'incontro, infatti, ho ricordato che parliamo di un prodotto di raffinazione di petrolio che noi oggi paghiamo a caro prezzo ma che i distributori hanno acquistato molto prima dallo scoppio della guerra. C'è bisogno quindi di misure per calmierare i prezzi ma anche per monitorare le speculazioni del mercato. Infine, come capogruppo della commissione bilancio, ho voluto ribadire che nel decreto Ucraina sono stati fatti interventi economici di sostegno al mondo della pesca, agricoltura e acquacoltura. Parliamo di contributi, sotto forma di credito d'imposta per l'acquisto di carburante, pari al 20% delle spese sostenute nel primo trimestre 2022, cedibile dalle imprese beneficiarie anche ad altri soggetti finanziari. Un primo passo importante: adesso occorre proseguire in questa direzione”.

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