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Sabato, 22 Giugno 2024
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Carovita e sicurezza sul lavoro, l'Unione sindacale di base incontra le opposizioni: "Pd e M5s unici aperti al confronto"

Venerdì 2 dicembre la manifestazione sotto la sede regionale di piazza Unione e l'incontro con i consiglieri regionali di minoranza: "Grave e inspiegabile l'assenza della maggioranza"

Altri sindacati hanno deciso di sospendere le manifestazioni dopo lo stanziamento da parte del consiglio regionale di 5 milioni di euro per le famiglie per affrontare il caro bollette. Una cifra insufficiente per l'unione sindacale di base che invece ha manifestato ieri venerdì 2 dicembre sotto la Regione non solo per i rincari, ma anche per chiedere interventi importanti in tema di sicurezza sul lavoro. Nella mattinata i rappresentanti del sindacato, lamentando il mancato riscontro avuto dal centrodestra, hanno incontrato i consiglieri regionali del Partito democratico e del Movimento 5 Stelle. Al tavolo erano presenti per l'Usb Luigi Iasci, Romeo Pasquarelli, Armando Nevoso e Paola Prospero e per la Regione Domenico Pettinari, Francesco Taglieri, Barbara Stella e Giorgio Fedele del M5s e Silvio Paolucci e Antonio Blasioli del Pd.

Sul fronte carovita “entrambe le forze politiche all’opposizione hanno accolto e condiviso le forti preoccupazioni circa la tenuta economica e sociale dell’Abruzzo per le conseguenze dell’inflazione e considerano gli stanziamenti appena decisi dal governo regionale, di soli 5 milioni di euro, del tutto insufficienti per il sostegno a famiglie ed imprese dichiarando di volersi adoperare, a livello locale e nazionale, affinché siano reperite ulteriori importanti somme, impegnandosi a coinvolgere la parte politica nazionale sul tema della tassazione degli extraprofitti delle società energetiche, vista la prossima discussione degli emendamenti alla manovra economica in parlamento”, spiegano i referenti del sindacato”. Accolta anche la richiesta sulla necessità di instaurare un tavolo permanente dedicato al monitoraggio della povertà energetica di cittadini e imprese abruzzesi e si adopereranno per la sua concreta costituzione.

Per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro per il quale l'Usb chiede al governo regionale di farsi parte attiva con il governo perché si istituisca il reato di omicidio sul lavoro, “i consiglieri regionali di M5s e Pd si sono dimostrati interessati e di volerne valutare la fattibilità – spiegano - . I consiglieri PD Paolucci e Blasioli in particolare, prenderanno contatti con Rete Iside Onlus, l’associazione che, in collaborazione con l'Unione sindacale di Base si occupa di questa tematica, per definire meglio gli aspetti tecnici e legislativi del caso. I consiglieri di M5s ci hanno chiesto l’invio della proposta di legge predisposta da Rete Iside e ci hanno indicato i referenti politici a livello nazionale interessati alla tematica”. “Anche per quanto attiene al potenziamento degli organi di controllo regionali, essi concordano sul destinare maggiori risorse al settore e sulla stringente necessità di integrare l’organico Spsal (Servizio prevenzione igiene e sicurezza ambienti di lavoro) decimato da anni di tagli alla sanità e ora non in grado di assolvere a suoi compiti con efficienza”, chiosano i sindacalisti.

Al tavolo è stato portato anche il tema delle problematiche vissute dai lavoratori stranieri circa il rilascio dei permessi di soggiorno. “Gli esponenti politici interpellati hanno dichiarato che raccoglieranno tutte le informazioni del caso e faranno tutto quanto in loro potere per la soluzione degli inconvenienti segnalati”, fa sapere l'Usb.

Nel corso del confronto si è parlato anche della situazione di Abruzzo Reti, società che si occupa della distribuzione idrica in Provincia di Teramo perché “gli utenti di questa azienda sono impossibilitati ad usufruire del 'bonus acqua' automatico (Tibsi) – fanno sapere - in quanto azienda non iscritta nell’apposito elenco di Arera. Una inspiegabile disattenzione che pesa su famiglie e imprese e per cui gli esponenti dell’opposizione hanno dichiarato di volersi impegnare per approfondire la situazione e per risolvere l’inconveniente”.

L'Usb chiede quindi di lavorare insieme per “rilanciare i servizi pubblici, sviluppare un vero piano industriale compatibile con l’ambiente e per l’ampliamento dei diritti messi sempre più a repentaglio dalle scelte governative degli ultimi decenni. Per questi motivi è per noi grave e inspiegabile l’assenza di interlocuzione con i partiti politici che hanno attualmente in mano le redini del potere regionale”.

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