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Mercoledì, 7 Dicembre 2022
Politica

Caro bollette, il Comune corre ai riparI: riqualificazione energetica in tutte le scuole e nei palazzi comunali

Lo ha fatto sapere il presidente della commisisone pubblica istruzione ed edilizia scolastica Fabrizio Rapposelli al termine dell'ultima seduta alla quale hanno partecipato anche i rappresentanti di Pescara Energia

Avviare un piano completo di riqualificazione energetica di tutte le scuole cittadine, per combattere e contrastare il carom bollette che ha portato i consumi del Comune ad arrivare a 1,9 milioni di euro annui comprese le scuole cittadine, valori triplicati o quadruplicati in alcuni casi per le singole utenze. A dirlo il presidente della commissione pubblica istruzione ed edilizia scolastica Fabrizio Rapposelli, al termine della seduta che si è svolta alla presenza dei rappresentanti di Pescara Energia durante la quale si è deciso di investire ulteriori risporse oltre ai 2,5 milioni di euro già investiti per l'efficientamento energetico in sette nidi comunali.

Un piano che comprende interventi per il controllo delle temeprature anche negli altri palazzi comunali, con un sistema wireless di accensione e spegnimento da remoto degli impianti di riscaldamento. Rapposelli ha dichairato:

“L’emergenza Covid prima e la crisi internazionale tra Russia e Ucraina dopo sta prefigurando all’orizzonte una ‘pandemia energetica’ mondiale forse senza precedenti che avrà gravi e forti ripercussioni in Italia in termini di consumi e costi ai danni delle famiglie, ma anche delle imprese e, ovviamente, anche degli enti pubblici, a partire dal Comune. Resta da capire quanto sia fondato l’allarmismo che si va diffondendo negli ultimi
tempi, con il supporto di Pescara Energia che gestisce il settore energetico del Comune in qualità di società partecipata. La stessa Pescara Energia, in realtà, già tre anni fa, dunque dal 2019, ha avviato un’intensa attività di qualificazione energetica degli immobili di propria competenza, inserita nei relativi piani industriali partendo dalle scuole, dove sono stati realizzati interventi a costo zero per l’amministrazione comunale beneficiando dei finanziamenti contenuti nel decreto ministeriale del conto termico che ha alzato fino al 100 per cento gli incentivi sui fabbricati scolastici. "

Gli interventi già effettuati hanno riguardato 7 asili comunali con sostituzione degli infissi, il cappotto termico e il rifacimento delle coperture con l’isolamento termico al posto della guaina in bitume. Progetto andato a termine nei nidi di via Anelli, via Monte Bove e via del Santuario, nelle scuole primarie di Borgo Marino e Fontanelle, completato all'80% in via Gioberti, via Cavour, via Carlo Alberto Dalla Chiesa Piano T e Cipì mentre sta partendo la progettazione per la scuola di via Colle Scorrano.

"Sino a oggi  sono stati spesi 2milioni 500mila euro, di cui il Programma di finanziamento Gse ha già rimborsato l’80-90 per cento, ossia 2milioni 100mila euro, interventi che, appunto, sono stati a costo zero per l’amministrazione, in quanto ricompresi nel canone annualmente pagato dal Comune alla partecipata. Ma non basta: oggi la riduzione delle bollette passa anche attraverso altre iniziative, come la sostituzione dei vecchi corpi illuminanti, e il taglio delle spese sulla pubblica illuminazione che sono border line con il supporto normativo che ha già proposto di ritardare di 15 minuti l’accensione degli impianti e di anticipare di mezz’ora lo spegnimento, operazione che potrebbe garantire un risparmio di circa 150-200mila euro l’anno, imponendo però di andare in deroga al decreto sicurezza nelle città. "

Entro la fine del 2022 verranno sostituire anche le centrali termiche, con gli asili nido che avranno i nuovi sistemi con controllol delle temperature wireless con chiusura a distanza del radiatore quando la temperatura è ottimale, con un risparmio del 30% sui consumi, mentre si pensa anche alla sostituzione degli impianti termici nei due Palazzi comunali togliendo la centrale a gas e sostituendoli con impianti a condizionamento.

"Teniamo conto che il costo del gas è quadruplicato, passando da 500mila a 1milione 400mila euro; raddoppiato o triplicato il costo della materia energetica, passato da 900mila a 1milione 900mila euro l’anno, compresi i consumi degli edifici scolastici; il costo della pubblica illuminazione è salito di 3milioni di euro, passando da 2milioni 900mila euro a 6milioni di euro l’anno. Una base di partenza che dev’essere la motivazione per accelerare ulteriori finanziamenti”.

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