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Lunedì, 20 Maggio 2024
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Personale sanitario, Taglieri (M5s): "Centrodestra bocciato dal ministero: carenza cronica, nessuna pianificazione e precariato"

Il capogruppo regionale tira fuori la relazione del tavolo di monitoraggio e punta il dito sulla maggioranza che nell'affrontare il problema della scarsità del personale non avrebbe attuato alcuna soluzione, nessuna programmazione e fatto costante ricorso al lavoro interinale

Per infermieri, operatori socio sanitari, dirigenti medici e tutti i professionisti che lavorano nelle Asl abruzzesi nessun futuro “ben delineato a causa del pressappochismo e della mancanza di programmazione della giunta di centrodestra e in particolar modo dell'assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì”. A ribadirlo è il capogruppo del Movimento 5 Stelle Francesco Taglieri che questa volta riferisce che la conferma di quanto sostenuto da tempo arriverebbe dal verbale del tavolo di monitoraggio “che segnala alla Regione Abruzzo una mancata individuazione del fabbisogno reale di personale e l'eccessivo ricorso alle agenzie interinali per l'assunzione a tempo determinato”.

“I professionisti sanitari definiti 'gli angeli del soccorso' nei tempi della pandemia, dal paradiso che gli era stato promesso si trovano precipitati nell’inferno dantesco della sanità abruzzese e che ora sarebbero identificati 'tra color che son sospesi'”, chiosa Taglieri.

Il verbale è datato 16 novembre 2022 e sarebbero due le osservazioni che, incalza il capogruppo, “la dicono lunga sulla gestione a firma centrodestra del personale sanitario. Fratelli D’Italia, Lega e Forza Italia si sono dimostrati incapaci di colmare una cronica carenza di personale che attanaglia tutto il servizio sanitario abruzzese. Non sono stati capaci di farlo attraverso il sistema dei concorsi, e non sono stati capaci di farlo durante la pandemia, nonostante le cospicue risorse economiche destinate alle Asl per l’assunzione di personale”.

“La verità – prosegue l'esponente pentastellato - è che senza una attenta e puntuale pianificazione del fabbisogno, è impossibile procedere alle assunzioni a tempo indeterminato o alle stabilizzazioni in modo corretto. Su questo fronte la Regione naviga a vista: i concorsi pubblici, a volte non espletati in maniera corretta, hanno spesso comportato numerosi ricorsi al Tar (Tribunale regionale amministrativo), per procedure forse a volte troppo approssimative. Così come anche il ricorso eccessivo al lavoro interinale, che per troppo tempo è stato utilizzato come tampone di una situazione cronicamente ammalorata”.

“A completare il caos c’è la mancata volontà dell’assessore di ascoltare tutti quei professionisti sanitari che lavorano fuori regione, e che rendono disponibili le loro capacità al servizio di Regione Abruzzo – denuncia ancora -. Parliamo di professionisti formati in tutta Italia con importanti competenze acquisite, e che non riescono a tornare 'a casa', perché in questi anni sono stati indetti pochi concorsi per mobilità regionale ed extraregionale, a differenza di quanto previsto negli accordi del nuovo contratto collettivo nazionale che prevede che vengano banditi almeno una volta l’anno. Una situazione caotica che si riversa inevitabilmente sulla qualità del servizio offerto agli utenti, e sulla qualità della vita lavorativa di un intero comparto che, nonostante tutto, lavora ogni giorno con abnegazione per colmare le carenze di chi dovrebbe garantire, al contrario, sicurezza e tranquillità a chi si prende cura dei nostri pazienti”.

“A tutt’oggi non ci sono soluzioni che prevedano continuità lavorativa a chi ha partecipato ad avvisi pubblici a tempo determinato; a chi è risultato vincitore di concorsi o idoneo in graduatoria; a chi presta servizio tramite le agenzie del lavoro; e a chi è impiegato fuori regione e vuole tornare in sede. Non ci sono risposte per nessuno – conclude Taglieri -. Si continua solo a fare propaganda sulla costruzione di nuovi ospedali, di nuove case della salute, sul potenziamento dell’assistenza sui territori e così via. Lo si fa forse per distogliere l’attenzione da quelle che sono le reali problematiche che attanagliano la sanità a livello regionale. Mi chiedo come l’assessore Verì possa continuare a fare propaganda raccontando una sanità performante, ora e nei prossimi anni, senza prima sanare tutte le criticità che riguardano il personale medico e del comparto. Rischiamo di realizzare tanti contenitori vuoti destinati a pesare sulle tasche dei cittadini abruzzesi, come già accaduto in passato, se nell’immediato non si risolve la carenza cronica di personale sanitario. Davanti a tanto pressapochismo viene messa in luce tutta la propaganda che si nasconde dietro i roboanti annunci di questo centrodestra che della sanità abruzzese ha fatto solo danni”.

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