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Il sindaco Masci sulla carenza idrica e l'Aca: "Era già tutto chiaro 7 anni fa"

Il sindaco di Pescara ripropone un post condiviso su Facebook 7 anni fa per spiegare come i problemi attuali abbiano radici lontane

Il sindaco di Pescara, Carlo Masci, commenta l'attuale situazione di emergenza idrica che sta creando non pochi disagi e problemi a migliaia di cittadini.
Masci riporta le radici della carenza idrica di oggi a diversi anni fa.

"A chi oggi se la prende con il sindaco per la carenza di acqua dai rubinetti", si legge in un suo post, "senza neanche sapere da quale ente dipende il servizio idrico, consiglio di leggere questo post che ho scritto sette anni fa. Non sono certo un veggente, era già tutto molto chiaro, nomi, responsabilità, colpe, incompetenze. Se in tanti anni l'Aca avesse investito sul potenziamento delle tubazioni, oggi non avremmo perdite di acqua superiori al 50%, ora è necessario recuperare il tempo perduto. Per questo strillo, non per accusare l'attuale gestione, ma per farle cambiare rotta velocemente rispetto al passato".

Questo quanto aveva scritto Masci il 18 luglio del 2014: "L'Aca ha 107 milioni di euro di debiti. Il concordato prevede il pagamento del 60% dei debiti in 10 anni. Quindi i creditori ci rimettono più di 40 milioni di euro, mentre i cittadini la differenza tra gli investimenti e gli sprechi, senza considerare la questione più grave dell'acqua inquinata.Chi ci ha guadagnato? Tutti quelli che sono stati assunti indebitamente senza concorso, tutti i dirigenti che hanno percepito stipendi e premi esagerati e, dulcis in fundo, i vari presidenti che si sono succeduti ed hanno creato le condizioni per un buco pauroso. A proposito, uno dei presidenti e' stato anche premiato dagli elettori ed oggi è assessore regionale. Quando paghiamo l'acqua cerchiamo di ricordarcelo!".

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