Giovedì, 21 Ottobre 2021
Politica

Domenica senz'acqua per centinaia di famiglie nel Pescarese, Pignoli e Fiorilli: "Grave disservizio, nessuna comunicazione dall'Aca"

Il vicepresidente del consiglio comunale Fiorilli e il consigliere e capogruppo Udc Pignoli attaccano l'Aca per il disservizio registrato in città e in diversi comuni della provincia domenica 21 marzo

Domenica da incubo per centinaia di famiglie pescaresi e dei comuni della provincia a causa della mancanza improvvisa d'acqua. Un disservizio non comunicato dall'Aca come spiegano il vicepresidente del consiglio comunale Berardino Fiorilli e il consigliere comunale e capogruppo Udc Massimiliano Pignoli che hanno raccolto le lamentele di centinaia di cittadini, rimasi a secco non solo ai piani alti ma anche ai primi piani per un'improvvisa interruzione del servizio ancora più inaccettabile in tempo di pandemia per eseguire pulizia e sanificazioni personali e degli ambienti.

Per i consiglieri, che hanno formalmente chiesto spiegazioni all'Aca, non può trattarsi di un calo di pressione o un abuso d'acqua visto che dai rubinetti non usciva nulla, con il problema iniziato alle 10 per alcuni quartieri della città e poi esteso anche ai comuni dell'entroterra da Pianella a Montesilvano fino a Città Sant'Angelo.

Ora: a fronte di una vera e propria emergenza, non ci sono state comunicazioni di sorta da parte dell’Aca, dunque ci sembra chiaro che né sabato notte né tantomeno ieri si è verificato qualche guasto lungo la linea, ma piuttosto qualcuno ha deciso di sospendere l’erogazione di acqua potabile nelle case di mezza provincia dalle 10 alle 16 senza sentire la necessità di comunicarlo alla popolazione, come se fosse normale e scontato.

Ma così non è, soprattutto quando una domenica da incubo è solo la ciliegina sulla torta di mesi di disservizi, di acqua erogata a singhiozzo o comunque col contagocce, con una fornitura che normalmente, durante le ore diurne, rende un calvario anche solo tentare di farsi una doccia come hanno segnalato i cittadini.

Pignoli e Fiorilli si dicono preoccupati qualora l'Aca non riesca a gestire una quantità d'acqua sufficiente per i cittadini considerando l'azzeramento dei turisti dovuto alla pandemia, immaginando cosa potrà accadere qualche fra qualche mese sarà estate e per questo occorre un chiarimento dall'azienda senza scaricare le responsabilità alle famiglie senza autoclave visto che anche chi aveva un serbatoio è rimasto a secco:

Ricordiamo che l’acqua è un bene primario essenziale, tanto che anche a fronte di morosità l’Aca non può chiudere i contatori, ma può solo ridurre la fornitura, comunque garantendo una quantità utile a svolgere le mansioni principali, e che soprattutto in un momento di pandemia è assurdo privare la popolazione di quell’elemento che è fondamentale per garantire ambienti sani

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