Domenica, 14 Luglio 2024
Politica Caramanico terme

Terme di Caramanico, Blasioli (Pd): "A vuoto anche la quinta asta. Gestione vergognosa!"

"Ancora una stagione senza terme a Caramanico", dice il consigliere dem Antonio Blasioli. Nella mattina di mercoledì 19 giugno Areacom, Agenzia regionale per la committenza, ha completato la verifica dei requisiti sulla ditta a cui a fine gennaio era stato affidato lo sfruttamento delle acque, la Dre srl.

I timori espressi nei giorni scorsi dal vice presidente del consiglio regionale Antonio Blasioli avrebbero trovato riscontro. La quinta asta relativa alle Terme di Caramanico è andata deserta. «Non sono pervenute offerte per i due lotti oggetto del fallimento», fa sapere Blasioli. «Una nuova stagione turistica è andata definitivamente in fumo, ma questa volta si configura un’ulteriore aggravante, di cui sono responsabili la Giunta Marsilio e Areacom, l’Agenzia Regionale per la Committenza», precisa in una nota. Nella mattina di mercoledì 19 giugno Areacom ha completato la verifica dei requisiti sulla ditta a cui a fine gennaio era stato affidato lo sfruttamento delle acque, la Dre srl.

«Ci sono voluti ben cinque mesi per acquisire la classica documentazione richiesta in ogni gara pubblica», precisa Blasioli. «Un tempo decisamente incongruo per dei controlli di routine. Un ritardo che ha pregiudicato per la stessa ditta aggiudicataria la possibilità di partecipare alla quinta asta, perché solo oggi (19 giugno), quando l’asta si è chiusa, l’aggiudicazione è diventata efficace». Si prospetta, incalza Blasioli, «l’ennesima stagione senza terme a Caramanico».

«La strada intrapresa dalla Regione ha fatto sì che si determinasse una netta posizione di vantaggio per il soggetto aggiudicatario dello sfruttamento delle sorgenti, il quale, prima di formulare un’offerta, potrebbe ragionevolmente aspettare un ribasso ancora più significativo del valore dei beni, per altro già dimezzato rispetto alle valutazioni iniziali dei periti, confidando di non avere concorrenti», sottolinea il consigliere regionale dem. In sostanza, altre aste potrebbero andare deserte, secondo Blasioli.

«Proprio per questo motivo avevamo consigliato alla Regione di acquistare i lotti all’asta e riunire in unica proprietà i beni e la concessione delle acque, per poi esperire una sola gara per la gestione complessiva», aggiuge. 

E conclude: «Per quanto si sta verificando dal punto di vista amministrativo, ovvero i ritardi e le lungaggini, mi riservo di esprimere altri giudizi dopo la lettura degli atti, per quanto concerne il giudizio politico invece mi pare non ci siano dubbi: si tratta di una gestione vergognosa».

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