Lunedì, 17 Maggio 2021
Politica

A metà maggio potrebbe già ripartire il cantiere per il potenziamento del depuratore

Sopralluogo congiunto delle commissioni lavori pubblici e ambiente con i rispettivi presidenti, dopo la notizia di un nuovo finanziamento a disposizione da 1 milione di euro

A metà maggio potrebbero ripartire i lavori di potenziamento del depuratore di Pescara, che potrebbero concludersi per settembre 2022. Lo hanno fatto sapere i presidente delle commissioni comunali Pastore e Petrelli rispettivamente della commissione lavori pubblici e ambiente, che si sono recati sul posto per un sopralluogo assieme all'ingegnere Bergia dell'Aca, responsabile unico del procedimento del cantiere.

È stato infatti reperito un ulteriore milione di euro di fondi Masterplan intercettati dalla Regione e assegnati all'Aca per le operazioni di bonifica di un terreno da poter sfruttare per la nuova vasca, per un progetto da 7,102 milioni di euro per un nuovo sistema di grigliatura e di sabbiatura che consentirà un aumento della portata del trattamento di almeno due volte rispetto all’attuale portata media e un abbattimento del 30 per cento del carico inquinante dei reflui, e di una nuova vasca di ossidazione con i flussi di fondo, perché quella attualmente in uso è chiaramente
obsoleta.

I lavori sono stati appaltati nel 2017, sono iniziati a metà del 2018, è stato realizzato il 5 per cento delle opere, ma nel 2019 è arrivato lo stop, proprio quando stava partendo la realizzazione della nuova vasca di ossidazione che, come da progetto, dovrà essere costruita su un’area che però necessità di una preliminare opera di riqualificazione e di bonifica.

Si tratta infatti di una superficie storicamente usata per lo stoccaggio dei fanghi che, inizialmente, si pensava potessero essere assimilati a inerti per il loro smaltimento; oggi invece le nuove normative impongono, appunto, il loro trattamento come fanghi, procedura che ha imposto l’avvio di una conferenza dei servizi con il coinvolgimento di Provincia, Arta, Asl e Regione.

La conferenza si è chiusa a gennaio 2020, alla vigilia del Covid, quando si decise che i fanghi sarebbero stati accantonati e messi in sicurezza sul posto. Inoltre, fanno sapere i presidenti, l'Aca fa sapere di avere a disposizione un ulteriore finanziamento di 3 milioni di euro per un terzo lotto di opere sul depuratore per migliorare le procedure di sedimentazione e disinfezione dei reflui con tempi stringenti, ovvero entro dicembre 2021 dovrà essere già stata fatta l'aggiudicazione.

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