Venerdì, 19 Luglio 2024
Politica

Domenico Pettinari pronto per la corsa a sindaco, ma solo con liste civiche: nessun accordo con centrodestra e centrosinistra

L'attuale vicepresidente del consiglio regionale chiarisce la sua posizione dicendosi pronto ad accettarla la candidatura e lo fa con un lungo post correlato da una fotografia senza loghi di partiti o movimenti, neanche quello del Movimento da cui, afferma "alcuni esponenti locali mi vorrebbero fuori"

“Sono pronto, se dovesse servire, a guidare liste civiche costruite dalla mia squadra con uomini e donne che hanno il nostro credo profondo e la grande voglia di rappresentare una alternativa equidistante e indipendente dai vecchi partiti”. L'attuale vicepresidente del consiglio regionale Domenico Pettinari (M5s) torna a parlare della sua possibile candidatura a sindaco di Pescara in vista delle prossime amministrative e lo fa chiarendo la sua posizione a chi gli chiede con chi ha intenzione di candidarsi. La riposta è piuttosto sul con chi di certo non lo farà: né con il centrodestra, né con il centrosinistra.

Si affida ancora una volta ad un lungo post per chiarire la sua posizione definendosi “una persona sincera e trasparente che ha sempre risposto a tutte le domande”. Ribadisce quindi che sì, lui a candidarsi è pronto e che lo farà la sua sarà una candidatura senza simboli partitici, ma alla guida, appunto di liste civiche.

“Ho sempre sostenuto e sostengo che centrodestra e centrosinistra sono due facce della stessa medaglia che hanno fatto solo del male alla nostra terra adottando politiche che ho sempre contrastato – aggiunge rimarcando che di alleanze con loro non se ne parla -. Non credo nei ravvedimenti strumentali per fini elettorali e non credo nei loro programmi che sono libri dei sogni dove scrivono tutto e il contrario di tutto solo per agevolare ipocrite alleanze e farsi votare”.

Dicendosi “odiato” per le sue idee e per la sua “coerenza” Pettinari si toglie anche qualche sassolino dalla scarpa verso chi, afferma, non lo vorrebbe più dentro il Movimento 5 Stelle”: Diversi esponenti del M5s non accettano le mie vedute e mi vorrebbero fuori - scrive infatti -. Esponenti locali del M5s non hanno esitato nel chiedere più volte la mia 'testa anche in mia presenza”. Parole che fanno presagire una sua uscita dal Movimento per eventualmente iniziare la campagna elettorale a sindaco da civico dato che anche nel post condiviso sulla pagina social utilizza una fotografia dove il logo del Movimento non c'è. 

Parlando quindi di quelle liste civiche che è pronto a guidare avvisa coloro che vorranno farne parte. “Non sarò disponibile ad accettare chi si allea con il centrodestra o con il centrosinistra nella mia regione. Per me il Pd, Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia sono uguali. Li combatto da sempre e li combatterò e nella mia regione e nella mia Pescara. Io non ho scherzato. Io credevo davvero nelle mie lotte quando il Pd prima e il centrodestra poi dopo declassavano la sanità regionale. Non accetterò mai come miei alleati esponenti del M5s che hanno infangato e continuano ad infangare il mio nome perché bisogna fidarsi non far finta di andare d’accordo”.

“Il mio credo rimane ancora quello delle origini: o noi, o loro. Io non ho sterzato, io sono rimasto a percorrere quella strada, quella che imboccai il primo giorno e che mi fece gridare nelle piazze: son due facce da combattere nello stesso modo. Sempre. Questa è per me l’unica rivoluzione gentile cui vale la pena spendersi”.

“Credetemi la mia è la scelta meno comoda, ma è una scelta di dignità e coerenza perché la coerenza, come dice un caro amico, e’ sostanza . La più comoda – conclude - era quella di allearsi nella mia città, rimanere buoni e in silenzio ad avere grandi strutture organizzative e finanziarie al seguito ed anche una poltrona assicurata. Non dimentichiamo che solo alcuni giorni fa grazie all’astensione di alcuni esponenti del Pd sono stati ripristinati i vitalizi”.

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