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La proposta della commissione commercio: "Campi da paddle sul lungomare di Pescara per l'estate 2021"

Lo ha reso noto il presidente Rapposelli, aggiungendo che l'obiettivo è sostituire campi dai beach volley o beach tennis con campi dedicati a questa disciplina che sta diventando molto popolare

Realizzare campi da paddle sulla spiaggia di Pescara, convertendo i campi di beach tennis o pallavolo attualmente esistenti negli stabilimenti balneari. La proposta arriva dopo l'ultima seduta della commissione commercio e attività produttive come riferisce il presidente Rapposelli. La proposta è supportata dai balneari per dare un nuovo slancio alla ripartenza del turismo per l'estate 2021, con Pescara che potrebbe diventare protagonista essendo la prima città ad offrire simili impianti, removibili con 10 campi già teoricamente a disposizione dove i gestori hanno già dato la loro disponibilità.

L'obiettivo, spiega Rapposelli, è quello di iniziare a programmare la stagione estiva 2021, raccogliendo le voci e le richieste degli imprenditori del mare per rendere Pescara attrattiva e appetibile per il turista dopo un anno di pandemia:

Parliamo del Paddle, una disciplina simile al tennis, ma che richiede spazi minori, superfici di dimensioni inferiori, intorno ai 200 metri quadrati e alcuni operatori della spiaggia hanno già avanzato un’idea progettuale per riconvertire i campi da beach tennis o beach soccer in campi da Paddle. 

L’idea merita l’attenzione dell’amministrazione, perché già oggi Pescara potrebbe tornare a essere una piccola ‘Miami’, pensiamo alla rilevanza che la nostra riviera riveste nell’economia del tempo cittadino, un asse lineare che in alcune ore del giorno nella bella stagione, ma anche d’inverno, è inaccessibile per l’enorme flusso di persone che lo vivono, a piedi, in bici, con il monopattino, con i pattini.

Fondamentale è intercettare i nuovi interessi dei potenziali turisti provenienti da fuori regione, aiutando così la ripresa economica dopo un'emergenza sanitaria che ha devastato tutto il comparto economico e turistico della città:

L’unico nodo, come hanno fatto notare i rappresentanti di Confesercenti e Ciba, restano le strutture necessarie per allestire un campo da paddle, che ha bisogno di una piattaforma e di barriere di protezione, alte 4 metri, su tre lati, che però devono essere trasparenti, dunque in plexiglass o in cristallo per ridurre al minimo l’impatto ambientale. E comunque devono sempre essere strutture non fisse, in ottemperanza a quanto previsto dal piano demaniale.

Ora la parola passa alla struttura tecnica comunale, con il funzionario Fiorini che non ha chiuso la porta a queste riconversioni di impianto, formalizzando però le proposte ed esaminando ogni caso e ogni singolo progetto.

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