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Giovedì, 13 Giugno 2024
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Non si arresta il calo passeggeri per l'aeroporto d'Abruzzo, D'Alfonso (Pd): "È una crisi strutturale"

Dopo la lieve risalita della "Pasqua bassa" aprile torna con il segno meno e oltre 8mila passeggeri persi per un totale da inizio anno di oltre 12mila 800, una media di 3mila al mese commenta il deputato dem. E intanto, incalza, la Regione "vola basso: il milione di passeggeri vagheggiato da Marsilio si rivela un mero sogno"

Aprile di nuovo con il segno meno per l'aeroporto d'Abruzzo: i passeggeri persi sono stati 8mila 293.

A commentare il dato è ancora una volta il deputato Pd Luciano D'Alfonso che sottolinea come nei primi mesi l'aeroporto ha visto un calo totale di 12mila 48 passeggeri. “In pratica nel primo quadrimestre di quest’anno lo scalo – commenta - ha perso in media 3mila utenti al mese rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Particolarmente forte il calo nel mese di aprile”, sottolinea riportando il dato. “Eppure – incalza D'Alfonso -, a livello nazionale nel primo quadrimestre si è avuto un aumento medio dei passeggeri del 12 per cento”.

Il deputato ricorda quindi che anche negli ultimi due mesi del 2023 c'era stato un calo di 6mila 974 passeggeri rispetto allo stesso periodo del 2022: 3mila 690 a novembre e 3mila 284 a dicembre rispetto all’anno prima.

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“Dunque – riprende D'Alfonso - sono sei mesi che l’aeroporto d’Abruzzo perde utenti, con la sola eccezione del mese di marzo in cui grazie alla Pasqua 'bassa' che ha fatto anticipare le partenze, si è avuto un lievissimo incremento pari al 2,6 per cento”.

“I numeri dicono che non è un fatto episodico: ci troviamo davanti a una crisi sistematica, dovuta alla cancellazione dei voli per Milano Linate e Varsavia, cui si aggiungono i forti tagli ai collegamenti con Torino, Barcellona (Girona), Bergamo, Dusseldorf, Malta e Memmingen; inoltre, gli orari di alcune frequenze sono molto più scomodi rispetto a un anno fa”, torna a denunciare.

A “volare basso” è la Regione contesta quindi individuando nell'ente almeno parte delle responsabilità. “Perché nessuno va a protestare con Ryanair, che gestisce la maggior parte dei voli in partenza da Pescara, chiedendo orari migliori e più destinazioni? - chiede - Sarà un caso. ma

dall’arrivo del nuovo direttore generale Luca Bruni, insediatosi a ottobre scorso, l’aeroporto d’Abruzzo perde transiti. Il traguardo del milione di passeggeri vagheggiato dal presidente

della Regione Marco Marsilio a gennaio - conclude - già a maggio si rivela essere un mero sogno”.

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