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Sabato, 21 Maggio 2022
Politica

Bombardamenti su Pescara: è polemica per la contromanifestazione

L'amministrazione comunale critica gli organizzatori della seconda manifestazione e cerimonia in ricordo del bombardamento del 1943 che si terrà in contemporanea con l'evento ufficiale del Comune

E' polemica per la presenza domani, 31 agosto, di due manifestazioni distinte ed in contemporanea fra loro dedicate ai bombardamenti del 1943, quando il 31 agosto la città fu duramente colpita con migliaia di morti, feriti e danni ingentissimi alle abitazioni ed edifici pubblici.

Oltre all'evento "Pescara ha memoria" organizzato dall'amministrazione comunale assieme all'Anpi e PescaraBici, si terrà anche una contromanifestazione organizzata da partiti e movimenti di centrodestra, denominata "Pescara non dimentica". Anche i percorsi saranno in parte comuni.

Il sindaco Alessandrini assieme ai consiglieri di maggioranza attacca gli organizzatori parlando di una "scortesia istituzionale":

"Dunque Pescara avrà due manifestazioni in occasione dell’anniversario dei bombardamenti del 1943: la prima è quella istituzionale, “Pescara ha memoria”, nata l’estate del 2014 per iniziativa della Presidenza del Consiglio Comunale e da sempre in collaborazione con l’Anpi, a cui negli anni scorsi il centro destra ha peraltro aderito; la seconda, neofita, figlia forse dei nuovi venti politici nazionali e del desiderio di campagna elettorale, per iniziativa di associazioni e partiti di centrodestra che fa eco alla istituzionale nel nome, si chiama infatti, “Pescara non dimentica” e che si incrocerà per orari, percorsi e corone con quella che per questi anni, di sera, richiama la città alla memoria delle vittime civili di quelle bombe che la distrussero nell’estate del 1943.

Restiamo convinti che i morti non siano di destra o di sinistra, ma siano tutti meritevoli di un doveroso rispetto e di una doverosa memoria. Con questa convinzione abbiamo invitato la città e i consiglieri tutti, anche di minoranza, ad un’unica manifestazione, perché la seconda manifestazione è davvero una scortesia istituzionale e, soprattutto, perché la città capisca che contrapporsi su principi universali e su fatti che hanno toccato così profondamente la nostra città, non migliora il mondo, è solo segno dei bruttissimi tempi che corrono”.

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