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Lunedì, 27 Maggio 2024
Politica

Messa a gara delle concessioni balneari, le rassicurazioni di Masci: "Filiera unica per tutelare un comparto strategico"

Il sindaco esprime vicinanza, ma soprattutto assicura massimo impegno perché venga riconosciuto il valore delle imprese del territorio nella certezza, afferma che dopo le europee sarà fronte unico, da Bruxelles a Pescara passando per Roma e la Regione, perché si arrivi alla giusta soluzione con la città pronta a far leva anche sulla Bandiera Blu

Vicinanza, ma soprattutto impegno per tutelare i balneatori di Pescara dopo l'ultima sentenza del consiglio di Stato che ha ribadito la necessità di dar seguito alla direttiva Bolkestein e mettere a gara le concessioni. Ad assumerselo quell'impegno è il sindaco Carlo Masci che annuncia un fronte comune del centrodestra soprattutto all'indomani delle elezioni europee dell'8 e il 9 giugno anche forte, aggiunge, della Bandiera Blu ottenuta anche grazie all'impegno dei balneatori.

“La sentenza del consiglio di Stato, che impone ai Comuni di dare immediatamente corso alle procedure di gara, ha imposto una nuova sterzata sul futuro delle concessioni demaniali ma non ci fa certo cambiare orientamento rispetto a ciò che abbiamo sempre pensato, e ritengo questa premessa fondamentale – esordisce Masci -. Politicamente siamo sempre stati e continueremo a essere vicini a chi fa impresa così come siamo sempre stati al fianco di chi si occupa delle nostre bellissime spiagge e lo fa con competenza e professionalità, contribuendo fattivamente e positivamente all'economia del territorio”.

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“Pescara si identifica con il suo mare e le imprese a conduzione familiare che curano da decenni la costa di Pescara fanno parte del tessuto produttivo locale e sono la prima sentinella dell'ambiente, tant'è che sui lidi sventola la Bandiera Blu – continua il primo cittadino -. Quello della balneazione è un comparto strategico, che traina tante altre attività e settori, e si regge su molte famiglie che hanno investito tempo e denaro sulle strutture, facendole crescere insieme al turismo e alla città. Come è accaduto storicamente siamo al fianco di tutte le imprese del settore, distinguendoci nettamente dalle altre forze politiche su questo aspetto.

La certezza del sindaco: dopo le europee una filiera unica a tutela della categoria da Roma a Pescara passando per la Regione”

“Di certo le elezioni europee rappresenteranno un giro di boa per questa vertenza per cui l'appuntamento con le urne di giugno è particolarmente atteso anche per affrontare immediatamente dopo il problema della Bolkestein, avvertito come una spada di Damocle dai balneatori, e non soltanto da loro”, dice ancora Masci definendo la partita delle europee “nodale anche per incidere in maniera significativa su questo tema”.

“Sono certo che si creerà una 'filiera' unica, dal nostro Comune all'Europa, passando per la giunta del presidente Marco Marsilio e per il governo di Giorgia Meloni fino appunto al parlamento europeo, con il solo obiettivo di tutelare chi ha investito fino ad oggi e si è impegnato per tanti anni rendendo gli stabilimenti balneari delle imprese solide, con una storia e un know how che non vanno sottovalutati o gettati via, essendo una sorta di garanzia. Questa filiera ci consentirà di parlare una unica lingua e di lavorare tutti per la stessa strategia, in favore di chi ha conquistato sul campo il marchio di balneatore doc: di certo non potrà farlo chi, politicamente, ha sempre osteggiato le imprese private”, dice ancora.

Masci sui criteri di gara: “il bagaglio delle imprese deve avere il suo peso”

Quindi le gare e quelle tutele che i balneatori continuano a chiedere. “Nella strutturazione delle gare, sarà necessario partire da una fotografia della situazione attuale e le istituzioni dovranno tenere conto del bagaglio che le imprese balneari hanno acquisito nel tempo, che deve essere preso in considerazione in tutta la sua consistenza”, afferma Masci.

“La sensibilità del territorio, in special modo dei Comuni, nella gestione delle procedure sarà fondamentale, per dare il giusto peso a un background che non tutti possiedono e che fa la differenza, per cui la definizione delle voci che compongono il punteggio non potrà non tenere conto di una molteplicità di fattori, in particolare quelli legati alle peculiarità locali. Il riconoscimento della Bandiera Blu, che Pescara è riuscita ad ottenere negli ultimi anni anche grazie ai requisiti legati alla sostenibilità, non è un fattore secondario e va ampiamente valorizzato”, chiosa.

“Se e quando si tratterà di fare delle scelte – conclude Masci -, non si potrà cancellare con un colpo di spugna tutto ciò che è stato fino ad oggi: di questo ne siamo assolutamente consci e ne terremo conto, sempre impegnati a tutelare chi ha fatto impresa nella nostra città creando un brand che si è affermato valorizzando il mare e la spiaggia”.

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