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Blasioli replica alla presidente dell'Aca: “Tanta foga conferma che avevamo ragione e abbiamo colto nel vivo”

Il consigliere regionale del Pd risponde alla Brandelli dopo la denuncia del maxi allagamento nel seminterrato del palazzo della Regione in viale Bovio

Il consigliere regionale del Pd, Antonio Blasioli, replica a Giovanna Brandelli, presidente dell'Aca, che l'aveva accusato di fare solo propaganda dopo la denuncia del seminterrato allagato nel palazzo della Regione Abruzzo (ormai in disuso) in viale Bovio a Pescara.
«Tanta foga conferma che avevamo ragione e abbiamo colto nel vivo», sottolinea l'esponente democratico.

Questo quanto dice Blasioli rispondendo alla Brandelli: «A parte gli sconcertanti e sguaiati toni da prima Repubblica utilizzati nel comunicato di replica dalla presidente Brandelli, a quella che era una segnalazione importante a fronte di una perdita grave del sistema idrico cittadino, ora almeno sappiamo che anche se si sprecano centinaia di litri di acqua al secondo o se la rete ha falle importanti, l’Aca non si muove se non si attiva la burocrazia. Ma stiamo scherzando? E lo si mette anche nero su bianco? Esistono vie brevi che sono pienamente metabolizzate anche dagli enti pubblici quando è urgente intervenire e che non possono essere ignorate da parte di chi gestisce un pubblico servizio così vitale qual è quello dell’acqua. Metodi che, peraltro, a Pescara erano ben consolidati durante gli anni di amministrazione comunale del centrosinistra. Senza considerare che comunicazioni ad Aca sono avvenute da lunedì da parte degli abitanti dei condomini di via Raffaello, gli stessi che mi hanno contattato dopo la mancata soluzione del problema e dalla Regione Abruzzo, non da me. Anche questi disattesi. Non le segnalazioni agli amici degli amici quindi, che non sono mai appartenute a chi scrive e neanche a chi ha amministrato negli ultimi anni e la struttura dell’Aca lo sa bene, è impensabile che la presidente releghi a un mero ruolo d’ufficio la gestione tecnica di uno dei servizi prioritari in un Comune e nulla dica sull’emergenza idrica che costringe migliaia di famiglie a Pescara e provincia ad essere private di acqua in piena pandemia. Inoltre il termine "partito dell'acqua" è solitamente utilizzato in riferimento alla vecchia governance di Aca, al tempo presieduta da un collega consigliere della presidente Brandelli, che magari potrebbe non apprezzarne un’uscita così inadeguata. Giova inoltre ricordare che ormai da più di 4 anni l'ingegner Brandelli siede nel Cda di Aca, un tempo che comincia ad essere significativo e che non permette grandi alibi. Detto questo, resta il fatto che se io non mi fossi attivato andando sul posto a testimoniare il grande spreco che si verificava in quel parcheggio da giorni, proprio quando l’Aca non è stata in grado di assicurare l’acqua a 5000 famiglie pescarese, non dieci, 5000, la perdita sarebbe ancora tale. E se le prese di posizione, oltre che le suscettibilità, sono in grado di suscitare interventi di ripristino di un servizio, ben venga anche il completo blu, significa che è più efficace di scarpe indossate senza essere in grado di farle camminare come dovrebbero. Ma c’è di più. Se sono vere le dichiarazione della Presidente e cioè se davvero Aca non era tenuta ad intervenire ed era tenuta la Giunta regionale, dello stesso colore politico di chi ha scelto la Brandelli, a che titolo è stato fatto questo intervento? Anche su questo chiederemo spiegazioni».

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