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L'attacco di Blasioli (Pd) al centrodestra sul caso delle Naiadi: "Schizofrenia che rischia di affondare impianto e lavoratori"

Il consigliere regionale torna sulla questione della mancata riapertura delle piscine e dell'impianto sportivo che potrebbe tornare operativo in 20 giorni

Far ripartire subito le Naiadi, senza giochi di palazzo e liti fra partiti. A parlare è il consigliere regionale del Pd Blasioli che attacca il centrodestra per la mancata riapertura dell'impianto dopo le proteste delle associazioni sportive che sono scese in piazza per chiedere di far ripartire la struttura. Alcuni club sportivi sono in grossa difficoltà, come il Club Acquatico Pescara deve affrontare i playoff di pallanuoto maschile serie B e non ha una sede né di allenamento né per disputare le partite.

"Quello che ci sconvolge, soprattutto, è la perdita economica che la Giunta regionale si sta consentendo: c’è una società che ha partecipato al Bando pubblico che si è classificata terza ed è la prima in graduatoria che potrebbe assumere la gestione provvisoria delle Naiadi e garantire la riapertura dell’impianto entro 20 giorni; se è vero, come si legge pubblicamente, che questa società ha già dato la disponibilità alla riapertura entro questi termini e sarebbe disposta a versare il canone di € 36.000 annuali, mi chiedo come sia possibile cincischiare ancora in guerre intestine e non consentire la riapertura immediata delle Naiadi che assicurerebbe l’immediato accesso in struttura delle associazioni e degli atleti, degli utenti privati, la manutenzione delle strutture che rischiano il deterioramento per abbandono, un canone annuale alla Regione Abruzzo e soprattutto, una soluzione che garantirebbe i posti di lavoro che vanno prioritariamente salvaguardati."

Secondo Blasioli, poi la giunta regionale ha votato una delibera per revocare il precedente project financing, dando l'ok ad una nuova proposta che nel frattempo è stata presentata, ed ora invece si schiera contro quel progetto che è stato oggetto di lavoro mer mesi da parte degli uffici regionali dello sport. Posizioni politiche che secondo il consigliere non sono ora accettabili in quanto si rischia di perdere ulteriore tempo con altri esborsi economici da parte della Regione.

"Lo sport è un diritto, è salute e prevenzione. Non devono essere i lavoratori né i cittadini a dover pagare le incongruenze decisionali dei partiti di centrodestra in Regione Abruzzo."

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