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Sabato, 22 Gennaio 2022
Politica

Blasioli e Paolucci (Pd) sugli accessi bloccati in pronto soccorso: "Fatto gravissimo, un attacco al diritto alla salute"

I consiglieri regionali intervengono in merito alla decisione della Asl di Pescara di sospendere per 48 ore l'accettazione di pazienti non gravi e critici

Duro attacco dei consiglieri regionali del Pd Antonio Blasioli e Silvio Paolucci in merito alla decisione della Asl di Pescara di bloccare gli accessi al pronto soccorso dell'ospedale per i casi non gravi e critici, a causa di un sovraccarico di pazienti nelle ultime ore. Secondo i consiglieri, si tratta di un fatto gravissimo mai capitato, a memoria d'uomo, nel più grande ospedale della regione. Per questo attaccano i vertici della Asl dopo la riunione dell'unità di crisi che ha stabilito lo stop iniziato nella giornata di ieri 9 dicembre.

"Non crediamo che questo “afflusso incredibile” fosse davvero imprevedibile. Il pronto soccorso, infatti, era già in sofferenza in epoca per Covid, poi, con lo scoppio della pandemia, i numeri di accesso sono notevolmente aumentati e questo ha causato una saturazione totale dei reparti e, di conseguenza, il collasso del pronto soccorso, ma è anche vero che la nostra sanità ha potuto contare su fondi e assunzioni come non mai, a detta dello stesso assessore Nicoletta Verì.

Questa situazione, che rappresenta un attacco al diritto alla salute, rischia, inoltre, di peggiorare ulteriormente. Siamo solo agli inizi della stagione invernale, una stagione caratterizzata anche dai virus influenzali, che costringono molti cittadini a chiedere aiuto agli operatori sanitari, quindi il quadro non potrà che aggravarsi nelle prossime settimane."

Già il 29 novembre scorso, hanno aggiunto i consiglieri, era stata segnalata alla Asl la decisione di sospendere l'ex guardia medica per mancanza di sanificazione, che ha trasferito inevitabilmente l'utenza nel pronto soccorso:

"Oggi ci si appella ai cittadini a recarsi all’ospedale “nei casi veramente indispensabili”, ma la carenza strutturale e umana della rete di soccorso territoriale non consente ai pazienti alternative valide al pronto soccorso. Quindi ci appelliamo ai vertici della Asl e alla Regione affinché provvedano immediatamente a risolvere il problema, a permettere i ricoveri e a lavorare su una programmazione regionale che eviti disfatte come questa, mai verificatesi in Abruzzo e soprattutto nel momento in cui Marsilio e Verì vantano di aver investito 47 milioni per le assunzioni di personale nella sanità."

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