Il consigliere Blasioli torna sulla questione Naiadi: "Immobilismo inaccettabile dalla giunta Marsilio, struttura di nuovo paralizzata"

Il consigliere regionale Pd interviene in merito alla questione del futuro delle Naiadi, attaccando nuovamente la giunta regionale

Immobilismo inaccettabile ed una situazione diventata ormai insostenibile per il futuro delle Naiadi. Nuovo duro attacco del consigliere regionale Pd Blasioli alla giunta Marsilio, in merito alla questione dell'impianto sportivo che rischia di chiudere a breve se non si troverà una soluzione valida. Secondo Blasioli, la proroga di tre mesi proposta alla gestione attuale non è lungimirante per il futuro, ed esprime solidarietà alla società della Pescara Pallanuoto che a causa della mancanza di certezze non si è potuta iscrivere al campionato di Serie A2.

Sul Project financing, che per noi risulta era la via giusta per rimettere a nuovo la struttura, fino ad oggi si è letteralmente dormito, tanto da perdere oltre 10 milioni di euro che sarebbero stati necessari a rilanciare e ad assicurare un orizzonte nuovo e diverso alla struttura. Il progetto era stato ricompreso nel Piano triennale delle Opere pubbliche con delibera 270/19 del 20 maggio 2019, ma da allora la gara non è partita e c’erano le rassicurazioni dell’Assessore Liris, confermate durante il consiglio regionale del 15 ottobre 2019, con la promessa che entro 45 giorni sarebbe stata effettuata la conferenza dei servizi per i pareri e si sarebbe potuta svolgere la gara.

SOSPIRI: "LE NAIADI NON CHIUDERANNO MAI"

Con il Covid, aggiunge Blasioli, la situazione è ulteriormente peggiorata ed ora occorre riprogrammare il project, soluzione che però non soddisfa la Regione ed ora la situazione è in uno stato di stallo che penalizza tutti, dall'impianto, alle società ed ai dipendenti che non conoscono ancora quale sarà il loro futuro arrivando ancora a non avere le idee chiare su quale soluzione scegliere, ovvero se continuare con la strada percorsa fino ad oggi, o un nuovo project, o ancora una procedura d'evidenza pubblica con un danno alla pallanuoto ormai causato e difficilmente sanabile.

Per risolvere bisogna mobilitarsi non solo con gli annunci: perché tante sono le attività che richiedono programmazione e anche perché non possiamo permetterci di vivere un altro disastro per i lavoratori e le famiglie come quello vissuto con la chiusura. 

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