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Martedì, 18 Gennaio 2022
Politica

Blasioli (Pd) bacchetta la Asl sulla gestione dell'emergenza Covid: "Troppi ritardi e disorganizzazione"

Il consigliere regionale del Pd interviene su diversi punti criti che la Asl dovrebbe migliorare per evitare ritardi e disservizi in questa fase particolarmente critica per l'aumento dei contagi

Disorganizzazione e ritardi nella Asl di Pescara per la gestione della pandemia, nel pieno di una nuova e imponente ondata di contagi. A dirlo è il consigliere regionale del Pd Antonio Blasioli che interviene per chiedere alla direzione sanitaria di intervenire subito su vari fronti, dagli hub vaccinali da potenziare in città e nel Pescarese fino alla ripresa del tracciamento dei positivi e alla campagna di screening di massa sulla popolazione scolastica da avviare prima del ritorno in aula.

Per il consigliere, vanno organizzati diversi open Day come hanno fatto le altre asl regionali:

"A Pescara, dove solo ieri (ndr 1 gennaio 2022) in provincia si sono registrati 1054 nuovi positivi, i centri vaccinali nei giorni festivi 24/25/26 e 31 dicembre sono rimasti chiusi e lo saranno anche il 1, 2 e 6 gennaio. Evidentemente il “siamo in guerra” resta un’espressione che piace tanto alla giunta di centrodestra solo a parole. Va data giusta nota all’iniziativa dell’8 e 9 gennaio dove nella Palestra comunale di Manoppello Centro Storico si svolgeranno due giornate dedicate alle vaccinazioni anti Covid, ma limitata ai soli cittadini di quel Comune."

Anche gli orari dell'hub vaccinale di Porta Nuvoa andrebbero potenziati, così come le linee a disposizione, con chiusura in tutti i giorni festivi che ovviamente ha allungato ulteriormente i tempi d'attesa, ed è necessario aprire subito un nuovo hub in città.

A fronte dell'aumento della curva dei contagi, i vaccini somministrati nel punto vaccinale territoriale avrebbero dovuto essere intensificati, e invece il centro vaccinale alla stazione di Porta Nuova, con appena tre postazioni in cui si somministra solo Moderna, è chiuso il sabato e la domenica ed è fermo anche durante le festività (24-25-26, 31 dicembre; 1, 2, 6 gennaio 2022).

"Alla luce delle nuove disposizioni governative, la durata del green pass è 9 mesi, per cui, tutti coloro che hanno completato il ciclo vaccinale ad aprile potrebbero essere senza copertura. Dal 10 gennaio 2022 il “green pass rafforzato” servirà per numerose attività e servizi, come palestre e piscine e mezzi pubblici, mentre dal 1 febbraio la durata del green pass sarà di 6 mesi e già sono tanti i cittadini che si chiedono cosa avverrà per loro, visto che la prenotazione della terza dose è stata fornita solo per una da successiva alla scadenza. È più che evidente che molti cittadini rischiano di rimanere senza copertura per la scadenza del green pass e l’impossibilità di prenotare in tempo la terza dose. I tempi di prenotazione della terza dose sono troppo lunghi a causa dei pochissimi hub vaccinali attivi (chi non è stato prontissimo a prenotare, in questo momento rischia di avere la data tra due mesi).  Per ridurre i tempi di attesa per la somministrazione della dose booster è necessario aumentare la capacità erogativa dei vaccini su tutto il territorio e riaprire dunque gli hub di Spoltore, di Montesilvano e attivare nuove postazioni sul territorio, compreso Pescara."

Blasioli infine, dopo lo slittamento della riapertura delle scuole fissato al 10 gennaio, chiede alla Asl di Pescara di comunicare subito le modalità organizzative della campagna per sottoporre a tampone studenti, personale docente e non docente di tutti gli istituti di ogni ordine e grado. Infine sul tracciamento:

"Siamo di fronte a una diffusione enorme del contagio che riguarda un’alta percentuale di giovani, per questo occorre che la Asl ripristini immediatamente e in modo efficiente il servizio di tracciamento dei contatti dei positivi nelle scuole. Non è ammissibile quanto verificatosi in alcune classi, messe in quarantena con comunicazione della Asl arrivata una settimana dopo la scoperta di un positivo. Per far fronte a queste criticità e, nel rispetto delle nuove indicazioni nazionali, la Asl deve recuperare e incrementare le attività di tracciamento.Il grande sforzo lavorativo di tutto il personale sanitario e dei volontari non è purtroppo supportato da un’adeguata organizzazione aziendale che, con una maggiore capillarità nella presenza sul territorio, potrebbe permettere di evitare a questi lavoratori turni massacranti."

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