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Biodigestore a Città Sant'Angelo, Sinistra Italiana al sindaco Perazzetti: "Basta prendere in giro i cittadini"

All'indomani dell'assemblea pubblica il partito denuncia la poca chiarezza, la mancanza di condivisione con la cittadinanza e la scorrettezza del primo cittadino nel trattare l'argomento: "E Piana di Sacco non è mai nominata"

Sinistra Italiana chiede al sindaco di Città Sant'Angelo Matteo Perazzetti di smetterla di “prendere in giro” i cittadini e lo fa il giorno dopo l'assemblea pubblica tenutasi per parlare del biodigestore nel corso della quale Piano di Sacco dove sembra si dovrà realizzare, denunciano, non è stata “mai nominata”. A sostenerlo Davide Raggiunti, Alice Fabbiani e Pierpaolo Di Brigida rispettivamente segretario della sezione F. Fabbiani, componente del direttivo della sezione e segretario provinciale di Sinistra Italiana. “In poche ore il sindaco Perazzetti – scrivono in una nota congiunta -, o chi per lui, si è impegnato a contattare professionisti autorevoli da inserire nella locandina dell’assemblea dedicata, sulla carta, a Piano di Sacco . Nomi che solo a leggerli rassicurano. Ed era questa la loro intenzione. Infatti loro, gli organizzatori, non si sono preoccupati di informare prima gli intervenuti su cosa (o meglio su dove) nello specifico si stesse parlando. Perché che l’impianto di trattamento rifiuti di ultima generazione sia utile non lo mette in dubbio nessuno – sottolineano -, ma dove sarà realizzato lo sanno? Beh, a quanto è apparso ieri no. Piano di Sacco mai nominata”.

“E non ci parlate di sindrome Nimby, perché abbiamo mille buoni motivi per essere nettamente contrari alla localizzazione scelta – incalzano gli esponenti di Sinistra Italiana -. Gli stessi mille motivi per i quali ci siamo battuti in questi anni. Gli stessi motivi che devono essere necessariamente valutati prima di qualsiasi proposta e lei sindaco doveva essere il primo a farli presenti. Tutto estremamente interessante, ma nessun accenno al caso in questione. Tanta bella teoria, e la pratica? Parlavano di un impianto da manuale o di uno in particolare da fare a Città Sant’Angelo? Forse ci era sfuggito che Perazzetti tra le tante cose ha iniziato ad occuparsi anche di corsi di aggiornamento per tecnici”. Quindi i tre si rivolgono al presidente di Ambiente spa Massimo Papa: “dotto Papa – scrivono - come si sta impegnando ad organizzare la gita verso Foligno, ne faccia una verso Piano di Sacco, almeno chi è chiamato ad esprimersi sa anche su cosa si sta parlando. Se vuole li accompagniamo noi che la strada la conosciamo bene”. “Ci è dispiaciuto dover andar via, visto l’orario e non aver potuto far domande(in quanto nel mentre non era concesso, scelta strategica rigidamente fatta rispettare dalla 'moderatrice' e nemmeno eventuali proposte – denunciano ancora Raggiunti, Fabbiani e Di Brigida -. Il territorio pescarese ha diversi siti dismessi, quali ad esempio ex cave, ed impianti industriali che ad oggi possono essere considerati detrattori ambientali. Perché non si utilizzano questi luoghi per ospitare quest’impianto? Avremmo un doppio vantaggio, tali aree verrebbero rivalorizzate e non si andrebbero ad intaccare siti non idonei, come Piano di Sacco”.

Quindi di nuovo l'attacco al sindaco Perazzetti dal cui discorso estrapolano tre termini da lui utilizzati nell'intervento fatto in assemblea e che diventano occasione per ulteriori precisazioni. Il primo è correttezza “quella che lei – proseguono gli esponenti di Sinistra Italiana - non ha avuto nei confronti dei cittadini quando voleva far credere di non sapere niente. Mentiva sapendo di mentire”, quindi chiarezza che da parte di Perazzetti, sostengono, non c'è stata dato che “ha tenuto nascosto tutto a tutti fino a che non sono stati altri a doverci informare. Strano concetto di scelta chiara”; infine condivisione venuta anche questa a mancare, concludono, “perché non ha davvero condiviso questa decisione con la cittadinanza diversi mesi fa, prima di candidare e portare a votazione Città Sant’Angelo, come invece hanno fatto altri suoi colleghi? Solo ora dopo che l’assemblea dei sindaci si è espressa, dopo che Ambiente ha comprato il terreno e il Comune di Pescara ha ottenuto il mutuo per realizzare l’impianto non le sembra fuori tempo massimo? È inutile che cerca di farci credere il contrario, lei è un politico non un tecnico. Aveva il dovere di informare la sua gente prima di prendere qualsiasi decisione. E non solo quando gliel’abbiamo chiesto noi. E allora si che si poteva parlare di agire corretto e scelta chiara e condivisa”, chiosano aggiungendo: “anche in questo caso è riuscito a smentirsi e contraddirsi da solo”. “Lo vuole un consiglio signor sindaco – concludono gli esponenti d'opposizione -, si occupi davvero del suo territorio e la smetta di prendere in giro i cittadini. Come ha ben detto un suo amico relatore, non bisogna delegare gli altri che decidono: è proprio quello che ha fatto lei astenendosi alla votazione decisoria. È gravissimo. Forse il posto in Regione con questa manovra se l’è assicurato, ma la mattina riesce ancora a guardarsi allo specchio?”.

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