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Il centrosinistra sull'approvazione del bilancio comunale: "Maggioranza ormai spaventata dal futuro"

Piero Giampietro, Stefania Catalano, Francesco Pagnanelli, Marco Presutti, Marinella Sclocco, Giovanni Di Iacovo e Mirko Frattarelli parlano di «goffi tentativi della maggioranza di nascondere la polvere sotto al tappeto»

È stata la sessione più lunga degli ultimi anni quella necessaria all'approvazione del bilancio del Comune di Pescara.
A farlo notare sono i consiglieri di opposizione del centrosinistra: «Maggioranza ormai spaventata dal futuro».

Piero Giampietro, Stefania Catalano, Francesco Pagnanelli, Marco Presutti, Marinella Sclocco, Giovanni Di Iacovo e Mirko Frattarelli parlano di «goffi tentativi della maggioranza di nascondere la polvere sotto al tappeto».

Gli esponenti del centrosinistra criticano l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Carlo Masci: «La destra parla di successo amministrativo, ma la sessione di bilancio conclusa poche ore fa è stata una delle più lunghe degli ultimi dieci anni, con decine di ore di consiglio comunale e proposte della giunta Masci impallinate sia dalle minoranze che dalla stessa maggioranza. La verità è che la giunta Masci, al di là dei selfie, fa sempre più difficoltà a trovare numeri sufficienti in consiglio comunale».

Secondo i consiglieri di opposizione «la verità è che la maggioranza è in crisi, dilaniata da guerre di poltrone combattute alle spalle dei pescaresi, con un bilancio che senza la decisiva battaglia delle minoranze avrebbe portato alla chiusura di manifestazioni identitarie come i Premi Flaiano e il Fla a tutto vantaggio di manifestazioni semisconosciute ma fedeli alla linea del sindaco. Siamo riusciti, pur da una posizione di minoranza, a evitare il degrado culturale e sociale della città, ottenendo anche un rafforzamento delle modeste risorse stanziate per il welfare e che entro febbraio ci sia una verifica sulla spesa sociale del Comune. E solo grazie al nostro intervento abbiamo evitato che il Comune di Pescara continuasse a insistere con il campo sportivo nel sito di Rampigna, come era scritto nella proposta approvata dalla giunta Masci e condivisa da Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia, mentre con il nostro emendamento abbiamo garantito stabilità alla proposta del parco archeologico. Vigileremo ogni settimana sul rispetto degli impegni assunti dal sindaco su questi temi, ma restano le cicatrici dell’ideologia che la destra ha voluto imprimere sul bilancio: bocciato il nuovo centro di aggregazione giovanile dopo lo sgombero dello Spaz, bocciato lo studio di fattibilità sull’area dell’ex cementificio, bocciato qualunque incremento sulle energie rinnovabili: questa maggioranza resta ferma agli anni Novanta ed ha paura del futuro».

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