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Autismo, il ministro Bonetti: "Compito della politica è valorizzare tutto il potenziale di chi ne soffre"

La rappresentante del governo alla tavola rotonda organizzata dalla fondazione Paolo IV: "La rete territoriale è fondamentale per garantire loro inclusione e inserimento lavorativo, ai profughi con questa problematica garantiremo tutta l'assistenza"

Offrire a chiunque soffra di problemi dello spettro autistico servizi integrati capaci di valorizzare le loro capacità, i loro talenti e la loro creatività. Compito della politica e delle istituzioni deve dunque essere quello “di promuovere sempre più la dignità di tutte le donne e gli uomini, i bambini e le bambine e di costruire poi quei percorsi reali di pari opportunità che permettano a tutte le bambine e i bambini e a chi soffre di questa malattia, di questo disturbo dell’apprendimento e dello spettro autistico di poter portare un contributo reale alla nostra società”. A dichiararlo, a margine dell'incontro “Nuove consapevolezze e opportunità per le persone con spettro autistico” promosso dalla fondazione Paolo IV, il ministro della famiglia e le pari opportunità Elena Bonetti che ha scelto Pescara, alla vigilia della giornata mondiale dedicata al tema, per affrontare la problematica. Una fondazione, quella del Paolo IV, che ha in carico nelle sette sedi sparse sul territorio regionale, 400 pazienti autistici e che non solo si occupa delle loro cure, ma anche di ricerca attraverso importanti collaborazioni come quella con l'ospedale Bambino Gesù di Roma. "Questi ragazzi sono delle risorse non per il domani ma per l’oggi.- prosegue Bonetti -. Per questo che il percorso che noi stiamo costruendo, anche grazie all’azione parlamentare e del governo, è un percorso che non solo si struttura come un sostegno nei loro confronti e nei confronti delle loro famiglie, ma nella valorizzazione delle loro potenzialità. La prospettiva lavorativa, cioè la capacità e la possibilità di poter contribuire al bene della nostra società, è un diritto costituzionale che va riconosciuto anche a queste bambine, a questi bambini e agli adulti autistici". 

Il ministro sottolinea quindi  l'importanza della creazione di una rete territoriale capace di sostenere pazienti e famiglie in cui fondamentale è il ruolo delle istituzioni cui spetta anche il compito,aggiunge, di garantire un sostegno economico e “ricordo che per esempio nella riforma del Family Act ci sono indicazioni specifiche anche in questa direzione”. Altra priorità quella di promuovere “percorsi di inserimento lavorativo che siano adeguati ed efficienti proprio in un sostegno integrato dell’accompagnamento della persona fin dai primi anni di vita all’età adulta”, aggiunge Bonetti. “Le famiglie non devono sentirsi sole e le bambine e i bambini autistici – dice ancora - devono sapere che possono contare sulla nostra comunità per poter trovare una comunità pronta non solo ad accogliere i loro sogni e desideri, ma accompagnarli ad entrare a far parte pienamente con la ricchezza che noi sappiamo possono portare e di cui noi riteniamo di dover avere bisogno”. L'occasione per il ministro anche per parlare dell'accoglienza delle persone autistiche e non solo che arrivano dall'Ucraina. “Noi vogliamo mettere in campo la straordinaria ricchezza della rete di solidarietà del nostro Paese, ma anche le strutture socio-sanitarie ed educative che devono essere a loro disposizione. Sono bambine e bambini e famiglie che arrivano in Italia e che devono sentirsi a casa loro. Ma non basta, come ho sempre detto, una casa per sentirsi a casa, servono servizi integrati e, laddove ci dovessero situazioni con esigenze particolari – conclude -, l’Italia sarà pronta a garantire i servizi necessari”.

Alla tavola rotonda intervengono l'assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì, il capodipartimento salute mentale e primario di Neuropsichiatria infantile Renato Cerbo, la presidente Angsa Alessandra Portinari e Daniela Puglisi, referente Area Inclusione Ufficio Scolastico Territoriale Pescara Chieti. A portare i loro saluti anche il presidente della Regione Marco Marsilio, il sindaco di Pescara Carlo Masci, il direttore generale della Asl Vincenzo Ciamponi e Roberto Fiorini, regional manager UniCredit Centro Italia. A moderare l'incontro il presidente della fondazione Peppino Polidori. Le conslusioni sono affidate a monsignor Tommaso Valentinetti, arcivescovo di Pescara-Penne.

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