Martedì, 19 Ottobre 2021
Politica

Aumento tariffe impianti sportivi, il PD non ci sta

Il PD, con il consigliere e capogruppo Di Pietrantonio, esprime il proprio dissenso per la decisione dell'amministrazione comunale di aumentare i canoni delle tariffe degli impianti sportivi del 25%.

Il PD, con il consigliere e capogruppo Di Pietrantonio, esprime il proprio dissenso per la decisione dell'amministrazione comunale di aumentare i canoni delle tariffe degli impianti sportivi del 25%.

"Altro che “Pescara Città Europea dello Sport”.

Il 2012 comincia male per Pescara, dal 1° gennaio è scattato l’aumento delle tariffe per gli impianti sportivi del 25%.
Questo significa che tutte le associazioni sportivi e dilettantistiche della città, per poter svolgere la loro attività con migliaia di ragazzi, dovranno sborsare anticipatamente per l’utilizzo degli impianti sportivi il 25% in più rispetto al 2011.

Noi crediamo e lo abbiamo già detto a chiare lettere che questo aumento è inaccettabile, non si può mettere a rischio di sopravvivenza questo settore che svolge un ruolo fondamentale sia educativo che per la prevenzione primaria del disagio giovanile oltre che a contribuire sostanzialmente alla qualità della vita della nostra città che purtroppo secondo l’ultimo rilevamento è sceso al 69° posto in Italia.

Soprattutto non è pensabile spendere, come sta facendo questa Amministrazione, € 500.000,00 circa sull’iniziativa Pescara Città Europea dello Sport quando altre città per la stessa iniziativa hanno speso una cifra irrisoria e soprattutto a fronte di una politica dello sport cittadino che vede penalizzate le associazioni sportive con aumenti che mettono in condizioni migliaia di ragazzi di non poter andare ad allenarsi.

Noi proponiamo di eliminare il fondo destinato a Pescara Città Europea dello Sport, di far pagare i debiti anche alle società professioniste e destinare le risorse per eliminare l’aumento del 25% favorendo le attività sportive dei ragazzi e realizzando qualche struttura in più, in questo modo realizzare davvero la Città dello Sport.

Oltretutto i fondi messi a disposizione dall’Amministrazione comunale non hanno prodotto nessun risultato per la città, se non ospitalità agli innumerevoli comitati che con lo sport non hanno molto a che vedere.

A tutto questo, in questo inizio di anno nuovo, si aggiunge l’altra iniziativa dell’Amministrazione comunale per fare cassa, quella appunto di dismissioni di immobili del Comune.

Riteniamo che il lotto di terreno incolto in via Salita Francescone, confinante con il parco pubblico di Villa Basile donata al Comune dal barone Vincenzo Basile, non debba essere messa in vendita ma debba diventare un tutt’uno con il parco pubblico.

Così come il Ferrhotel non deve essere messo in vendita ma trovare un accordo per la realizzazione di un ostello per la gioventù così come aveva previsto la passata Amministrazione."

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