L'assessore Febbo denuncia un aumento dei prezzi di ombrelloni e palme: "Rincari ingiustificabili e intollerabili"

«Spero», aggiunge Febbo, «siano notizie prive di fondamento poiché reputo ingiustificabili e intollerabili gli aumenti alla luce della difficilissima situazione economica in cui versano migliaia di famiglie»

Alcuni gestori degli stabilimenti balneari abruzzesi avrebbero chiesto più soldi rispetto al passato per ombrelloni e palme.
A dirlo è l'assessore regionale al Turismo, Mauro Febbo, che fa sapere di aver ricevuto «segnalazioni di aumenti delle tariffe negli stabilimenti balneari».

«Spero», aggiunge Febbo, «siano notizie prive di fondamento poiché reputo ingiustificabili e intollerabili gli aumenti alla luce della difficilissima situazione economica in cui versano migliaia di famiglie».

L'assessore al Turismo evidenzia anche come «siamo tutti consapevoli che questa estate sarà diversa con regole da osservare ma non molto lontana dalla realtà degli anni precedenti. I cittadini e le famiglie hanno voglia di uscire e tornare in sicurezza al mare. Con la possibilità di spostarsi, anche oltre la propria regione, sono convinto che avremo, nonostante tutto, un’estate soddisfacente. Ricordo come la Regione Abruzzo abbia lavorato ininterrottamente senza fermarsi anche durante il lockdown per abbattere tutti gli ostacoli e iniziare puntualmente la stagione estiva dopo aver accolto al 100% le tante richieste pervenute dal settore dei balneatori. Per gli stabilimenti balneari ci sono agevolazioni fiscali come l’abbattimento della prima rata dell’Imu e le risorse a fondo perduto da parte della Regione che presto arriverà al settore turistico attraverso specifici avvisi. Pertanto invito tutti, responsabilmente, a compiere la propria parte poiché ci sono tutte le condizioni per affrontare un’estate in totale sicurezza attraverso i protocolli realizzati dalla Regione e accogliere senza i rincari i turisti. Attraverso le organizzazioni di categoria terremo sotto osservazione le tariffe ed eventualmente provvederemo a segnalare ingiustificabili e inadeguati aumenti tariffari agli uffici finanziari».

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