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Domenica, 19 Maggio 2024
Politica Manoppello

Di Marco e Paolucci (Pd): "Dopo aver sentito il Comferr sul raddoppio ferroviario va riaperto il confronto sul progetto"

Gli esponenti regionali riferiscono dell'esito della conferenza dei capigruppo dove oltre ai rappresentanti del comitato di Manoppello era presente tra gli altri anche il sindaco di Chieti: rilanciata l'idea della Variante plus

“Emerge chiara l’esigenza di provare a riattivare il dialogo con le comunità e i comitati che chiedono un nuovo confronto sul progetto di velocizzazione della ferrovia Roma-Pescara, soprattutto alla luce delle tante difficoltà e criticità del progetto emerse dalla conferenza dei capigruppo”.

A dichiararlo sono il consigliere regionale del Pd e il capogruppo regionale dello stesso Antonio Di marco e Silvio Paolucci dopo l'audizione del comitato Comferr del 30 aprile e cui hanno preso parte Marco Blasioli, amministratore delegato di Orsini&Blasioli, Katia Colalongo e Francesco Papa, presidente e membro del comitato Comferr di Manoppello e il sindaco di Chieti Diego Ferrara. Non presenti i delegati Rfi che saranno auditi in seguito.

“Il comitato Comferr, a rappresentare il comune di Manoppello, ha chiesto ai presenti di considerare seriamente la fattibilità della Variante plus, unica soluzione evidentemente meno impattante tanto per il territorio quanto per i suoi abitanti e noi sosterremo fortemente questa istanza – spiegano i due esponenti Pd -. È stata evidenziata a riguardo una mancanza da parte della Regione, che non avrebbe ricevuto da Rfi lo studio tecnico relativo proprio alla variante, come invece richiesto dal dgr del 2022”.

“Dello stesso avviso il sindaco di Chieti – aggiungono -, che ha condiviso appieno la posizione del comitato: occorre che la Regione verifichi la Variante plus, a vantaggio dei cittadini e nel rispetto dell’ambiente. In merito alle criticità evidenziate, anche Marco Blasioli ha riferito sulla condizione della sua azienda rispetto al progetto Rfi rfi: c’è il rischio concreto di chiudere i battenti, non potendo soddisfare la produzione nel caso di un periodo di inattività legato ai lavori per la tratta ferroviaria”.

“La discussione sui lavori del tratto ferroviario Pescara-Roma, riaccesa dalla minoranza, offre a tutti i soggetti interessati una possibilità che non sia è verificata prima, perlomeno in Regione – proseguono Di Marco e Paolucci -: quella di poter rappresentare ulteriormente la condizione di disorientamento che un’intera vallata si trova ad affrontare, posta davanti a una trasformazione radicale della geografia del luogo. Siamo con loro e, si badi bene, non contro il progetto, perché riteniamo che il ruolo della politica sia e debba sempre essere quello di verificare le esigenze concrete di chi vive nei luoghi, esigenze che purtroppo i documenti tecnici del progetto non rilevano, né considerano e finiscono col rimanere ignorati”.

“L’auspicio pertanto – concludono - è che si arrivi a un dialogo costruttivo tra le parti coinvolte, per evitare un dispendio inutile di fondi e un annientamento, di fatto, delle proprietà materiali, ambientali e occupazionali dei residenti nella zona interessata dai lavori per il raddoppio ferroviario”.

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