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Giovedì, 11 Agosto 2022
Politica

Mariani (Abruzzo in Comune) contro Marsilio: "Faccia il presidente invece di attaccare la magistratura"

Il consigliere regionale definisce istituzionalmente "volgare" le parole pronunciate all'indomani del rinvio a giudizio del direttore generale della Asl Ciamponi e sulle parole usate per descrivere Sabatino Trotta aggiunge: "Stendiamo un velo pietoso"

“Marsilio rientri nei panni del presidente di Regione e smetta di attaccare la magistratura abruzzese lanciando segnali di fumo”. Dopo l'Associazione nazionale magistrati e il vicepresidente del consiglio regionale Domenico Pettinari (M5s) a scagliarsi contro il presidente della Regione per le parole usate all'indomani del rinvio a giudizio del direttore generale della Asl Vincenzo Ciamponi nell'ambito dell'inchiesta riguardante un appalto da 11 milioni euro per l’affidamento della gestione di residenze psichiatriche extra ospedaliere ritenuto pilotato dall'accusa, è il capogruppo regionale di Abruzzo in Comune Sandro Mariani.

“Marsilio – afferma - non può pensare di derubricare un attacco frontale alla magistratura pescarese su di un procedimento aperto, che vede coinvolto il direttore generale della Asl di Pescara e altre persone, a semplice diritto di critica, rimarcando di poter esprimere un suo personale giudizio perché si tratta del giudizio espresso non da un semplice cittadino, ma da una figura istituzionale di alto spessore come appunto il presidente della Regione Abruzzo che, oltretutto, è colui che ha nominato il manager oggetto di indagini. Che dire: il silenzio in questo caso sarebbe stato d’oro”. “Senza entrare poi nel merito di una vicenda giudiziaria che sarà la magistratura a dover chiarire vorrei però stendere un velo pietoso sul cattivissimo gusto del governatore Marsilio che ha tirato in ballo, nel suo 'j’accuse' alla magistratura abruzzese, le condotte di una persona che oggi non può più difendersi, considerato che non c’è più”, aggiunge Mariani in riferimento alle pesanti parole con cui il presidente ha descritto l'ex direttore del dipartimento di salute mentale Sabatino Trotta che, a poche ore dall'arresto, si suicidò in carcere.

“Marsilio purtroppo non smette mai di stupirci in negativo, ridisegnando ogni giorno i contorni di un mandato istituzionale che lo ha visto, più volte, andare oltre i limiti della normale dialettica politica e quelli che sono i confini del buon senso”, chiosa Mariani. “In particolare il presidente di Fratelli d’Italia pare non accettare quelli che sono i vincoli imposti al suo ruolo dalla correttezza istituzionale, preferendo entrare a gamba tesa con giudizi di merito parziali e personali, parlando senza mezzi termini di errori giudiziari in una vicenda giudiziaria che è tutt’ora in corso al posto di serbare un silenzio che in questo caso potrebbe essere l’unica cosa opportuna da fare. Non capisco- conclude - come il presidente possa essersi lasciato andare ad un intervento istituzionalmente così 'volgare', forse preda dell’emotività o della necessità di lanciare segnali di fumo”.

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