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Giovedì, 19 Maggio 2022
Politica Città sant'angelo

Nuovo Atm nel centro storico di Città Sant'Angelo, Pd e Sinistra Italiana: “Una vittoria di Pirro”

Il nuovo Atm di Intesa San Paolo nel centro storico di Città Sant'Angelo non piace a Catia Ciavattella, consigliera comunale del Pd, e all'ex vice sindaco Alice Fabbiani di Sinistra Italiana

Il nuovo Atm di Intesa San Paolo nel centro storico di Città Sant'Angelo non piace a Catia Ciavattella, consigliera comunale del Pd, e all'ex vice sindaco Alice Fabbiani di Sinistra Italiana, che parlano di “una vittoria di Pirro” in quanto il punto Atm verrà installato "al posto di una banca storica", e tutto ciò "è come gioire se un bar fosse sostituito dai distributori self service". La questione, dunque, è chiara: “È questo che non capisce il sindaco Perazzetti”, continuano Ciavattella e Fabbiani. “Dopo essersi giustificato per il ritardo della detta installazione, con tanto di prova epistolare di solleciti alla governance di Intesa, concludendo con la classica critica "agli scettici" che non avevano saputo credere nel suo operato”, incalzano le due esponenti dell'opposizione.

“La critica”, spiega la consigliera Ciavattella, “non è rivolta al ritardo dell’installazione con successivo funzionamento dell’Atm, che sappiamo dipenda direttamente dalla stessa Banca, ma è l'aver prima promosso una linea dura contro Intesa per tenere aperta la filiale nel centro storico, per poi arrivare comunque alla chiusura, lasciando un Atm più funzionale in più, evento dichiarato come una vittoria, l’installazione di una cartellonistica storica in loco. Sarebbe stato più opportuno dialogare ancor di più con Intesa per mantenere la filiale aperta anche con aperture più limitate e infine sarebbe stato anche utile riportare la voce del territorio e degli utenti come invece hanno fatto altri sindaci della Regione”.

E Alice Fabbiani prosegue: “Per la realtà angolana, quella che viene prospettata come una magnifica soluzione, con un servizio che non c'è più, con personale sostituito dalle macchine, rappresenta più un'involuzione, da accogliere con rammarico. A ciò si aggiunge il fatto che la maggior parte dei residenti del centro storico e delle contrade limitrofe è anziana, l’interfacciarsi con una macchina non è cosa da poco. Si fa fatica a chiamarlo servizio. Citando una frase di qualche anno fa”, conclude l’ex vice sindaco, ricordando le critiche passate di chi oggi siede in maggioranza, “è 'un’altra luce che si spegne' sul nostro amato corso”.

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