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Alessandrini riparte con tre nuovi assessori: "Non sono un mattacchione, le partite si vincono al novantesimo"

In conferenza stampa il sindaco ha spiegato il perchè della scelta di Stefano Civitarese Matteucci, Antonella Allegrino e Loredana Scotolati, ringraziando gli ormai ex assessori Sulpizio, Santavenere e Teodoro e parlando di equilibri politici da rispettare

I tre nuovi assessori. Da sinistra: Stefano Civitarese Matteucci, Antonella Allegrino e Loredana Scotolati

E' un Marco Alessandrini "calcistico" quello che stamattina, in Comune, ha presentato la sua nuova squadra, che prevede l'ingresso in giunta di Stefano Civitarese Matteucci, Antonella Allegrino e Loredana Scotolati al posto di Adelchi Sulpizio, Sandra Santavenere e Veronica Teodoro. Il sindaco, si diceva, ha utilizzato molte metafore che fanno riferimento al mondo del pallone, spiegando che la scelta di questi tre nuovi assessori è stata motivata dall'intento di dare una sferzata importante all'operato dell'amministrazione: “Abbiamo giocato i primi 45 minuti e ora andiamo avanti con il secondo tempo. Stiamo giocando una partita, ma le partite si vincono al novantesimo".

La decisione sui tre nomi con cui sostituire Sulpizio, Santavenere e Tedoro è stata presa nell'arco di una settimana: "Sì, in questi sette giorni c'è stato l’intervallo", ha scherzato Alessandrini ricorrendo ancora a un gergo calcistico. Poi il primo cittadino si è fatto più serio: "A questa nuova squadra chiedo coraggio, rapidità, sostenibilità e innovazione”.

LE OPPOSIZIONI ATTACCANO IL SINDACO: I COMMENTI

LE DELEGHE - Le deleghe verranno comunicate ufficialmente solo nei prossimi giorni, ma qualche anticipazione, durante la conferenza stampa odierna, e' stata comunque data: ad Antonella Allegrino andranno le politiche sociali, mentre Civitarese e Scotolati si occuperanno di programmazione e gestione del territorio. E' certo che le deleghe di urbanistica ed edilizia verranno scorporate.

Nel rimpasto di giunta c'è spazio anche per due consiglieri comunali che, pur non diventando assessori, avranno un'importante delega: Adamo Scurti curerà i rapporti con le federazioni sportive e Riccardo Padovano (già assessore al mare nella prima giunta D'Alfonso) si occuperà di mare e attività portuali. 

I COMMENTI DEI NUOVI ASSESSORI - Civitarese ha detto che "per uno come me, studioso delle istituzioni, questa è una sfida, visto che starò al loro interno. Sarà un modo per mettermi alla prova", mentre la Scotolati ha dichiarato di non aver potuto dire no, di fronte alla proposta del sindaco, perchè "non puoi tirarti indietro se vieni chiamata a dare il tuo contributo". Antonella Allegrino per il momento resta nel consiglio di amministrazione della Saga, ma a Palazzo di Città si sta già verificando se i due ruoli (assessore e consigliere di amministrazione) siano o meno incompatibili. 

E LA LISTA TEODORO? - Nell'incontro con i giornalisti ha tenuto banco anche la vicenda relativa alla Lista Teodoro, che con l'esclusione di Veronica perde peso all'interno dell'esecutivo. Sarà crisi di maggioranza? Ci sarà un clamoroso abbandono? Alessandrini, al riguardo, si è mantenuto sul vago: "Il sindaco cerca anche il consenso di Dio, non solo quello degli uomini. La nostra è stata un'operazione complessa, ingegneristica, che doveva tenere conto di determinati equilibri. Bisogna fare in modo che si verifichino le condizioni per condividere un percorso di valori comuni nel nome di Pescara". Secondo il sindaco, sostanzialmente, è da ritenersi superato "il criterio che chi prende più voti entra in giunta".

LE PRIORITA' DELLA NUOVA GIUNTA - Marco Alessandrini ritiene che adesso si apra una fase di “rilancio e sviluppo”, in cui le priorità sono molte: reti bianche, asili, nettezza urbana, le mense scolastiche con un costo dei pasti più basso e una migliore qualità negli alimenti, l'illuminazione intelligente nelle scuole, l'esternalizzazione nella gestione dei musei, l'area di risulta e il risanamento del fiume.

Ma i vecchi assessori si erano rivelati insoddisfacenti? "No, hanno lavorato tutti bene e li ringrazio. In questi casi la responsabilità non è mai individuale, ma collettiva". Infine Alessandrini ha ribadito: "Bisogna mantenere equilibrio nel palazzo della politica. Io non sono un mattacchione, come direbbe Tex Willer".  

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