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Dura replica dell'assessore Paoni Saccone a Rifondazione sulle spiagge libere: "Parla chi ha permesso per anni un monopolio"

L'assessore comunale replica ad Acerbo e Di Sante che hanno criticato duramente il bando per l'affidamento a privati della gestione di cinque spiagge libere cittadine

L'assessore comunale Paoni Saccone replica duramente alle parole e alle critiche sollevate da Rifondazione Comunista, con il segretario nazionale Acerbo e il segretario provinciale Di Sante, in merito al bando per l'affidamento della gestione delle spiagge libere di Pescara.

Secondo Rifondazione, infatti, si tratta di un bando assurdo che di fatto consegnerà le spiagge pubbliche e gratuite in mano a soggetti e imprese private per scopo di lucro o ai concessionari degli stabilimenti confinanti. L'assessore parla di accuse paradossali da chi, per anni, ha sostenuto un sistema che ha di fatto creato un vero e proprio monopolio per la gestione delle spiagge libere, che invece hanno bisogno subito di interventi per non rischiare l'abbandono:

Ricordo che due associazioni, poi una soltanto, hanno gestito per ben sei anni un bene pubblico e non mi pare che chi oggi parla abbia mai mosso un dito. Noi stiamo facendo esattamente il contrario, cioè consentiamo a tutti di manifestare il proprio interesse facendo sì, è chiaramente descritto tra le clausole, che qualsiasi soggetto possa concorrere per tutti e cinque i lotti ma non possa aggiudicarsene più di uno. Prima di pontificare sarebbe meglio informarsi per evitare brutte figure e risparmiarci così lezioncine inutili e pretestuose.

Dagli uffici comunali è stato ulteriormente precisato che riguardo ai tratti di minore dimensione, non interessati dall’avviso pubblico, si è fatto ricorso alla formula della manifestazione d’interesse da parte dei concessionari confinanti, che dovranno però limitarsi alle sole attività di pulizia e di assistenza bagnanti.

Nel bando, specifica l'assessore, non vi sono vincoli o requisiti che prevedono specificatamente imprese balneari, con le strutture e attrezzature in condizioni pietose con il piano demaniale marittimo del 2015 che non pone alcun vincolo per i soggetti che intendono inoltrare domanda:

A costoro non va giù evidentemente che per la prima volta  si siano fissati dei principi che impediranno di favorire posizioni dominanti. Mi sembra un bel salto di qualità in nome della trasparenza della procedura, per non parlare del fatto che vanno offerte a tutti pari opportunità di lavoro.

Soprattutto adesso che la crisi sanitaria rende ancora più forte l’urgenza di dare segni di apertura ai tanti inoccupati o a chi è in sofferenza economica. Se questo dà fastidio a Rifondazione, io non posso farmene certamente un cruccio.

Il Comune, spiega infine l'assessore Paoni Saccone, è convinto della bontà del bando che sicuramente porterà un migliore servizio all'utenza con il servizio di salvamento, la pulizia della spiaggia, le copertura assicurativa e la gestione di servizi e di chioschi anche mobili, il tutto a costo zero per l’amministrazione..

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