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La Asl chiude il bilancio 2021 in rosso, Pettinari: “È solo un caso se non siamo in default”

Per quanto riguarda l’assistenza territoriale e gli accessi al pronto soccorso, "nel 2021, rispetto al 2019, riscontriamo una diminuzione di 151.229 prestazioni"

Il vice presidente del consiglio regionale Pettinari attacca la Asl di Pescara sostenendo che “chiude il proprio bilancio in rosso anche nel 2021”, con una perdita "di quasi 3 milioni di euro. Una cifra che smentisce tutte le propagandistiche dichiarazioni del presidente della Regione Abruzzo e dell’assessore regionale competente sul presunto pareggio di bilancio che la sanità abruzzese avrebbe raggiunto risanando i propri conti”.

E aggiunge: “La verità è che l’azienda sanitaria pescarese ha perso “solo” 3 milioni di euro grazie a una concomitanza di eventi straordinari che le hanno permesso di diminuire il debito per l’anno 2021. Un debito che, carte alla mano, era stato preventivato dagli uffici regionali e dalla stessa Asl per oltre 20 milioni di euro. Stonano quindi le reboanti affermazioni del centrodestra sulla qualità dell’efficientamento del servizio sanitario che avrebbe portato a contenere i costi. Perché se il disastro è stato solo rinviato non è certo merito di questa giunta, che continua a navigare a vista in un mare di disservizi e incapacità di programmazione”.

Per Pettinari, "Se si legge il conto consuntivo si evince come nel 2021 la Asl di Pescara, a seguito della diffusione della pandemia, abbia erogato centinaia di migliaia di prestazioni in meno all’utenza, con un risparmio in termini economici di diversi milioni di euro. Per esempio nel corso del 2021 sono stati effettuati negli ospedali della provincia di Pescara 26.871 ricoveri. Nel 2019, anno pre-pandemia, ne sono stati effettuati 29.804. Ben 2.933 ricoveri ordinari in meno, che si traducono in una spesa minore per la Asl".

Per quanto riguarda l’assistenza territoriale e gli accessi al pronto soccorso, "nel 2021, rispetto al 2019, riscontriamo una diminuzione di 151.229 prestazioni - evidenzia Pettinari - A fronte di questa diminuzione di prestazioni ordinarie, e quindi di costi, la Asl però nel 2021 ha ottenuto maggiori fondi per il servizio sanitario regionale rispetto all’anno precedente. Se si legge il conto economico, infatti, si evince come i contributi per il Fsr abbiano registrato un incremento per oltre 16 milioni di euro e le risorse extra fondo abbiano fatto registrare un incremento di 2.615.000 euro. Ottenendo in totale quasi 19 milioni di maggiori trasferimenti dal sistema sanitario nazionale".

E il vice presidente del consiglio regionale conclude: "Mentre Marsilio e Verì dicono che in Abruzzo va tutto bene, la realtà dei fatti è che abbiamo le casse in rosso; da tre anni siamo senza Piano sanitario e rete ospedaliera; non c’è programmazione e la sanità non funziona, tanto che migliaia di abruzzesi decidono di andare fuori regione aumentando la mobilità sanitaria passiva o di rivolgersi alla sanità privata, per non marcire in liste di attesa lunghissime. Parlare di pareggio dei conti e riefficentamento della sanità è l’ennesimo schiaffo che questo centrodestra sta dando in faccia a tutti gli abruzzesi. Ora basta! Si pensi a dire la verità ai cittadini, a focalizzare i problemi e a risolverli".

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