Venerdì, 19 Luglio 2024
Politica

Asili nei parchi e negli orti urbani, il centrosinistra all'amministrazione: "Ci sono aree alternative, con i ricorsi a rischio i finanziamenti"

Lunedì 27 marzo i consiglieri d'opposizione chiederanno con una mozione di avviare un indagine per individuare spazi alternativi e di evitare sia nuovi ricorsi che quello al consiglio di Stato contro i residenti di via della Fornace Bizzarri che hanno vinto davanti al Tar

Se sabato 25 marzo oltre 40 tra associazioni e comitati cittadini scenderanno in piazza per dire “no” alle scelte dell'amministrazione anche in merito alla questione "gestione del verde", proprio questa tornerà protagonista nel dibattito politico lunedì 27 marzo in consiglio comunale.

In aula non solo si riaprirà la discussione in merito alla nuova delibera sulla cessione del parco di via 8 marzo alla Asl per la costruzione della casa di Comunità che ha reso l'ultima assise decisamente al veleno, ma approderà anche una mozione dei consiglieri comunali di centrosinistra che riportano tra i banchi di Palazzo di Città gli altri due “casi” che da mesi animano il dibattito: la costruzione dell'asilo nel parco di via della Fornace Bizzarri e a quello che dovrebbe sorgere al posto degli orti urbani di via Santina Campana.

Una mozione con cui tornano a chiedere all'amministrazione di fare un passo indietro e di valutare nuove aree per la realizzazione dei due plessi la cui necessità, sottolineano, non è in discussione. Tra le motivazioni addotte il fatto che con i ricorsi che ci sono e che si sottolinea ci saranno, il rischio concreto sarebbe quello di perderli alla fine i finanziamenti del pnrr (piano nazionale di ripresa e resilienza) e con loro anche gli asili nido.

Il ricorso che c'è è quello di via della Fornace Bizzarri con i residenti che davanti al Tar (Tribunale amministrativo regionale) hanno incassato la prima vittoria ottenendo l'annullamento della delibera comunale con cui si individuava il parco di quartiere come spazio per la costruzione della scuola. Tra le contestazioni sollevate il fatto che l'area indicata per la realizzazione della nuova scuola fosse quella di via Celestino V con i legali dell'amministrazione che, da parte loro, hanno invece sostenuto che la via fosse stata indicata solo perché la principale del quartiere, specificando che dalle planimetrie fosse chiaro che l'intenzione fosse sin dall'inizio quella di intervenire in via della Fornace Bizzarri.

Proprio via Celestino V nella mozione dei consiglieri d'opposizione viene indicata come l'area alternativa dato che come riferito a IlPescara da uno dei residenti di via della Fornace Bizzarri all'indomani della vittoria, l'area sarebbe oramai totalmente nella proprietà del Comune e dunque esente da possibili contenzioni come invece sostenuto dall'amministrazione. Una voltura del lotto avvenuta, si legge nella mozione, il 28 febbraio per una pratica che “risulta urbanisticamente conforme ai requisiti del pnrr per la destinazione dell'asilo nido progetto per via Fornace Bizzarri”.

Nel sottolineare che entrambi gli asili e cioè anche quello di via Santina Campana su cui un altro ricorso sarebbe all'orizzonte, “sono destinati a ricadere su aree verdi attrezzate con risorse pubbliche del Comune per essere utilizzate come parco pubblico e orti urbani” e che “l'eventuale instaurazione di ulteriori contenziosi o il procrastinarsi di quelli già instaurati rischia di cagionare la perdita definitiva del finanziamento destinato al Comune di Pescara per la realizzazione di nuovi asili nido”, i consiglieri di centrosinistra chiedono con la mozione impegni chiari all'amministrazione.

Impegni che si traducono “nel dare mandato agli uffici di valutare assieme al ministero competente, il trasferimento dell'intervento su via della Fornace Bizzarri nel sito di via Celestino V identificato in premessa”; nel “sospendere, in attesa di tale verifica, l'azione di resistenza innanzi al consiglio di Stato avverso la sentenza del tribunale amministrativo regionale”; nel “dare mandato agli uffici di valutare il trasferimento dell'intervento previsto per via Santina Campana nei pressi delle aree individuate in premessa” e nell'informare “puntualmente il consiglio comunale di qualunque novità emersa in tal proposito”.

Gli esponenti di centrosinistra ricordano quindi che se per via della Fornace Bizzarri l'alternativa è via Celestino V, altre aree le hanno già indicate anche per spostare il progetto di via Santina Campana con l'asilo che potrebbe essere realizzato, ribadiscono, nelle aree dell'ex casa di riposo di via Arapietra su cui pure si è aperta una polemica a seguito del bando andato deserto e prorogato con il pagamento “a rate”, l'ex scuola dell'infanzia di via Monte Siella e della scuola primaria Gesca.

Sembra difficile che la mozione che in aula lunedì 27 marzo porteranno i consiglieri comunali del Partito democratico Piero Giampietro, Stefania Catalano, Francesco Pagnanelli, Marco Presutti, Giovanni Di Iacovo e quelli della lista Sclocco sindaco Mrinella Sclocco e Mirko Frattarelli, possa ottenere il lasciapassare della maggioranza. Sul tema la posizione di chi guida Palazzo di Città infatti non è mai mutata tra rassicurazioni, certezza che alternative non ce ne sono e la dichiarata intenzione di preservare quei finanziamenti che il centrosinistra teme di veder sfumare: gli asili si faranno lì e il ricorso al consiglio di Stato annunciato per via della Fornace Bizzarri ne è la prova tangibile.

Quella di lunedì 27 marzo si preannuncia dunque come un'altra animata seduta di consiglio comunale dato che le posizioni restano agli antipodi anche sulla più recente vicenda del parco di via 8 marzo. Anche in questo caso l'amministrazione tira dritto: il terreno sarà ceduto alla Asl e la nuova delibera la cui unica modifica è nell'indicare l'intenzione di trovare un nuovo spazio per l'area attrezzata, lo conferma. Se anche in questo caso il ricorso al Tar dei residenti sembra essere ben più di una possibilità, la certezza è che su questa cessione in aula si "combatterà" l'ennesima battaglia.  

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