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Italia Viva sull'arresto degli ex assessori: "Provvedimenti restrittivi troppo duri"

A scriverlo è Italia Viva, in merito agli arresti domiciliari di cui sono stati destinatari gli ex assessori comunali del Pd, Giacomo Cuzzi e Simona Di Carlo, e il segretario cittadino Moreno Di Pietrantonio

I provvedimenti restrittivi della libertà personale assunti sono troppo duri.
A scriverlo è Italia Viva, in merito agli arresti domiciliari di cui sono stati destinatari gli ex assessori comunali del Pd, Giacomo Cuzzi e Simona Di Carlo, e il segretario cittadino Moreno Di Pietrantonio e gli imprenditori Andrea Cipolla e Cristian Summa.  

«Pescara è ancora una volta alle prese con iniziative giudiziarie che portano agli arresti domiciliari ex amministratori, esponenti politici ed imprenditori della città», dicono Carmine Ciofani e Alessandra Renzetti, coordinatori provinciali di Italia Viva, «con l'auspicio che la rapidità con cui la giustizia attingerà la conclusione delle indagini potrà restituire a Pescara l’immagine e il prestigio che merita rimuovendo ombre e veli sui comportamenti dei suoi ex amministratori, Italia Viva non può non rilevare la particolare durezza dei provvedimenti restrittivi della libertà personale assunti a così significativa distanza dall'inizio delle indagini: non sembrano oggi sussistere i presupposti per misure cautelari così invasive. Per questo Italia Viva auspica la massima velocità negli accertamenti da parte della magistratura inquirente tenendo lo sguardo fermo sia sui diritti della nostra città sia sui diritti delle persone presuntivamente coinvolte».

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