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Mercoledì, 1 Febbraio 2023
Politica

Area di risulta, Masci al centrosinistra sulla sede della Regione: "La vera magia è parlare di pericolosi precedenti di fronte a leggi dello Stato"

Non si è fatta attendere la replica del sindaco dopo l'accusa di "magheggi" sul progetto presentato al comitato Via: "Ricordo che l'unica cosa che hanno fatto è stato il mercatino etnico e un progetto per un centro commerciale da 5mila metri quadrati che noi abbiamo tolto, sarà un grande polmone verde"

Una ricostruzione di ciò che ancora deve avvenire quantomeno “avventurosa” sia sotto il profilo tecnico che su quello strettamente giuridico-amministrativo quella fatta dal centrosinistra sul progetto dell'area di risulta e in particolare la sede unica della Regione.

Inizia da qui la replica, che non si è di certo fatta attendere, del sindaco Carlo Masci a quanto oggi denunciato dai gruppi consiliari di opposizione e il consigliere regionale del Partito democratico Antonio Blasioli che nelle vesti di Harry Potter ha magicamente svelato e celato il palazzo della discordia da quel progetto che non sarebbe arrivato al comitato regionale Via (Valutazione di impatto ambientale) in quanto oggetto di stralcio e successiva cessione tramite apposita convenzione tra Comune e Regione. Un progetto che il centrosinistra ha ancora una volta definito come la cementificazione di quei 10mila metri quadrati che occuperà.

“Abbiamo già spiegato compiutamente come il comitato Via abbia ritenuto, nel pieno delle sue competenze, che vi siano 'modifiche non sostanziali dal punto di vista ambientale', quindi non impattanti sotto questo aspetto nell’attuale versione del progetto del Parco centrale della città dettagliatamente illustrato nella relazione tecnica predisposta dai nostri uffici. Si tratta di una valutazione di natura preliminare, così come recita il Codice dell’ambiente, ma che conferma ciò che sostenevo da tempo, ossia che la nostra idea di futuro di quel sito strategico per lo sviluppo di Pescara è quella giusta”, dichiara Masci in prima battuta.

Per lui e tutta l'amministrazione il parere del comitato resta un successo e un tassello importante per realizzare quella che torna a definire come un'infrastruttura straordinaria di servizi e di socialità che avrà come cuore pulsante, lo ribadisce, il parco e dunque il verde.

“La politica non si fa, purtroppo per il Pd, leggendo un libro di Harry Potter o invocando colpi di magia. Coloro che hanno parlato ancora questa mattina a me pare siano solo contro la città visto che da tempo si affannano nel tentativo di raccontare ai pescaresi una realtà che è solo frutto di una colossale strumentalizzazione politica, lontana da ogni visione di sviluppo – incalza il sindaco -. Ricordo al Pd che l’unica cosa che ha saputo mettere sulle aree di risulta quando governava è stato il mercatino etnico, costato 200mila euro e mai aperto senza mai dare una spiegazione di tutto ciò ai pescaresi; noi invece abbiamo tolto dal progetto il 'loro' centro commerciale da 5mila metri quadrati e i “loro” palazzi residenziali, lasciando invece spazio a un edificio pubblico. Il vero obiettivo di tutte queste roboanti prese di posizione e dei continui allarmi ingiustificati è evidentemente quello di bloccare ancora una volta, dopo decenni di inutili chiacchiere, la realizzazione di un risultato che definirei di valore epocale per le prospettive di sviluppo del nostro territorio”.

“Assurdo” quindi per Masci parlare di regali alla Regione in previsione della realizzazione del palazzo dell’ente. La divisione in due lotti del progetto è ciò che viene consentito dalle norme sui pubblici appalti quando intervengano modifiche alla previsione originaria, aggiunge sottolineando che il palazzo rientrerà nel secondo lotto dell’intervento tant'è vero che vi è al momento solo un protocollo d’intesa tra Regione e Comune e non il necessario accordo di programma che dovrà coordinare le attività in capo ai singoli enti territoriali.

“Le procedure non le stabilisce il Pd ma la legge. Come fa Blasioli a conoscere ciò che accadrà quando non vi è ancora una convenzione tra Regione e Comune? Non credo che avremo mai una risposta, come appare un azzardo parlare di pericolosi precedenti in presenza di leggi dello Stato. Questo sì che è un colpo di magia – conclude -. Noi andiamo avanti senza esitazioni verso una straordinaria prospettiva di crescita della nostra Pescara”.

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