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Area di risulta: scontro sulle nuove tariffe dei parcheggi

A partire dal primo marzo, entreranno in vigore le nuove tariffe per i parcheggi dell'area di risulta. Il costo sarà di 1,50 euro per ognuna delle due fasce orarie stabilite. Gli abbonamenti mensili passano da 25 a 30 euro. Mascia e Fiorilli parlano di adeguamenti in base ai sondaggi, ma il PD protesta

A partire dal primo marzo, cambieranno le tariffe per quanto concerne i parcheggi dell'area di risulta.

Nei giorni scorsi, infatti, la Giunta ha approvato la delibera che modifica il sistema di tariffazione delle soste, con una suddivisione fra la sosta del mattino e quella pomeridiana/serale.

In pratica, si pagherà 1,50 euro per la sosta dalle ore 8 alle ore 13 così come per la sosta dalle 15 alle 21. Chi vorrà parcheggiare per tutta la giornata, dovrà pagare quindi 3 euro a fronte di 1,50 euro pagati fino ad ora a prescindere dalla durata della sosta.

Per quanto riguarda gli abbonamenti, si passa dai 25 ai 30 euro mensili.

Il vicesindaco Fiorilli ha parlato di un adeguamento fatto in base agli studi sulle soste ed ai sondaggi telefonici condotti fra i cittadini. Secondo l'esponente di maggioranza, infatti, sarebbero poche le persone che utilizzano il parcheggio nell'area di risulta per tutta la giornata rispetto al totale delle auto, e quindi questo provvedimento non andrà ad incidere in modo pesante su questo tipo di automobilisti. Chi, infatti, lascia l'auto nell'area di risulta per tutto il giorno, secondo Fiorilli, è già abituato ad utilizzare l'abbonamento, che ha avuto un aumento contenuto.

Inoltre, il vicesindaco ha ricordato come questi aumenti saranno compensati anche dai lavori di riqualificazione e sistemazione che interesseranno l'area di risulta nei prossimi mesi.

Ma il gruppo consiliare del PD ha criticato duramente questo provvedimento, in particolare con D'Angelo e Di Pietrantonio, che parlando di un provvedimento ingiustificato che causerà danni ai commercianti del cosiddetto centro commerciale naturale.

Anche Stefano Casciano, segretario cittadino del PD, parla di un aumento ingiustificato del prezzo della sosta.
"Ormai è stato detto e ridetto ma è sempre più palese e mi sento di doverlo ancora ribadire: non hanno un’idea politica. Un aumento del 100% del prezzo del parcheggio è inaccettabile, sia per tutti quei cittadini che lasciano l’automobile nell’area di risulta per lavoro e anche per tutti coloro che si recano nel tanto chiacchierato centro commerciale naturale per fare shopping. Così si darà il colpo di grazia agli storici esercizi del centro e, l’anno prossimo, non basteranno luminarie e musica in filodiffusione ad attirare clienti.
È palese che hanno il bisogno di rimpinguare le casse comunali, ma penalizzare il cuore della città è un errore gravissimo".

Ma il sindaco Mascia, replicando alle dichiarazioni dei consiglieri del PD, ha difeso il provvedimento: "Suscita un sobbalzo sulla sedia sentir parlare di ‘stangate’ l’ex assessore alle Finanze Camillo D’Angelo, ex vicesindaco per sei anni di governo del centro-sinistra, il responsabile delle casse comunali che per far quadrare i bilanci ha introdotto l’addizionale comunale Irpef sulla città di Pescara e ha aumentato la Tarsu del 30 per cento. La nuova amministrazione comunale non ha raddoppiato le tariffe della sosta sulle ex aree di risulta, ma semplicemente abbiamo introdotto il pagamento per due fasce orari".

Il sindaco ha ricordato anche che le tariffe introdotte collocano comunque Pescara fra le città con i costi più bassi nel nostro Paese.
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