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Approvazione bilancio comunale, il centrodestra replica alle critiche dell'opposizione

«Ciò che conta sono i fatti e la coerenza. Se affermano di aver fatto inserire alcuni capitoli, perché hanno votato contro?», si chiedono i consiglieri Zaira Zamparelli, Adamo Scurti, Manuela Peschi e Maria Luigia Montopolino

Il centrodestra replica al Pd e alla critiche sul bilancio del Comune di Pescara approvato nei giorni scorsi.
«Ciò che conta sono i fatti e la coerenza. Se affermano di aver fatto inserire alcuni capitoli, perché hanno votato contro?», si chiedono i consiglieri Zaira Zamparelli, Adamo Scurti, Manuela Peschi e Maria Luigia Montopolino.

«Una sequela di considerazioni prive di logica politica e amministrativa, affermazioni che il Pd  lancia come dadi su un  tavolo da gioco. Questo perché fatica a trovare un’identità.  A tal punto da ricorrere alla bugia come formula esistenziale, nonostante i consiglieri di quel partito e le minoranze nel loro complesso abbiamo avuto l’occasione in Consiglio comunale di confrontarsi sui contenuti del bilancio di previsione che oggi tanto criticano. Ma senza riuscire evidentemente  a dare quel contributo che – a parole – rivendicavano. In realtà hanno cercato in tutti i modi di demolire, per fortuna della città senza riuscirci, un documento che contiene invece numerosi passaggi di un progetto strategico che renderà la nostra Pescara una città migliore e capace di offrire  maggiori opportunità a dispetto del pregiudizio e delle faziosità», replica così la consigliera di Fratelli d’Italia, Zaira Zamparelli, alle esternazioni degli esponenti dell'opposizione, che hanno parlato di “centrodestra spaventato del futuro” al termine del consiglio comunale che per il secondo anno consecutivo, a differenza del passato, ha approvato il 30 dicembre scorso, quindi entro i termini di legge, il bilancio di previsione.

«È noto come in precedenti mandati, e nel precedente a quello attuale, si giungesse addirittura in autunno ad approvare il bilancio perdendo investimenti e progettualità, ma questo il Pd fa finta di dimenticarlo», afferma Adamo Scurti (Pescara Futura), «nonostante da quei fatti improvvidi per l’amministrazione siano passati solo 2 o 3 anni. A che gioco vuole giocare oggi il Pd? La modalità di azione politica sta cambiando ovunque e credo che continuare in questo modo non porti buoni risultati. È infatti del tutto infondato affermare che si sia trattato di una delle più lunghe assemblee sul bilancio che si ricordino, solo qualche anno vi furono sessioni con oltre mille emendamenti. Ma poi mi chiedo: chi ha votato questi capitoli di bilancio? Il Pd? Da solo? Dicono che alcuni capitoli sono stati inseriti grazie a loro e poi perché hanno votano contro il documento? Un uso autoreferenziale del proprio ruolo provoca solo brutte figure e crea confusione nelle gente di Pescara. Ma forse l’obiettivo è solo questo! Noi siamo orgogliosi del lavoro fatto e dell’approvazione del bilancio. Il resto forse interessa solo al Pd, al quale auguro un anno migliore nell’interesse dei propri elettori e della città».

«Come già ho detto la sera del 30 dicembre», aggiunge Manuela Peschi (Forza Italia), «l’approvazione del bilancio nel rispetto delle scadenze di legge è un importante successo amministrativo perché ci permette di programmare le scelte, le attività e gli investimenti su basi certe, e chi è attento e conosce questi temi sa quanto questo sia importante soprattutto adesso, in una fase di grande emergenza sanitaria che ha messo in ginocchio la nostra economia e rende le imprese e le famiglie più fragili sotto ogni punto di vista. Il Pd è frustrato dal fatto che anche questa volta ce l’abbiamo fatta e a poco serve parlare di centrodestra non unito o di selfie o di polvere sotto il tappeto. Sarà il 2021 un anno importante per la cultura, che mai come nell’ultimo anno e mezzo ha portato la nostra città alla ribalta nazionale grazie e non solo alle iniziative su d’Annunzio. In bilancio abbiamo dato spazio al Premio Flaiano, al Fla, al Pescara Jazz  e alla rete museale. Il Pd rivolga le domande al governo di Roma, che ancora oggi continua a dilaniarsi al suo interno senza dare agli italiani risposte e soluzioni quanto mai necessarie per sperare in una ripresa».

Per Maria Luigia Montopolino (Lega) «ciò che conta sono i fatti: a Pescara abbiamo di fronte a noi un 2021 importante per le infrastrutture che sorgeranno in città, per il progetto di recupero delle aree di risulta atteso da decenni e che cambierà il nostro destino, per la mobilità green; non meno importanti saranno le iniziative sul sociale, che abbiamo messo naturalmente al primo posto dell’agenda di lavoro della Commissione Pari Opportunità che presiedo, sulla lotta al degrado urbano e sulle periferie che produrranno a breve, come già nel 2020, i loro effetti, che tutti vedranno. Non mi dilungo sul progetto di Bandiera Blu e sui grandi interventi in aree verdi e parchi cittadini. E allora forse molti ricorderanno queste vuote dichiarazioni».

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