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Domenica, 23 Giugno 2024
Politica Spoltore

Più di 2mila 500 piccioni "vivono" a Spoltore: via al piano di contenimento con gabbie-trappola

Lo assicura l'amministrazione comunale che lo ha approvato sottolineando soprattutto i rischi sanitari connessi alla loro presenza. A redigerlo è stato il biologo Fabio De Marinis. L'obiettivo è quello di non abbatterli se non in casi eccezionali e evitare ogni forma di crudeltà riducendo di molto la loro presenza

Sono oltre 2mila 500 i piccioni e i colombi che “vivono” a Spoltore e il Comune approva il piano quinquennale per il loro controllo assicurando che lo stesso, redatto dal biologo Fabio De Marinis, prevede un'attività pensata per dare “il minor disturbo possibile alla fauna selvatica non bersaglio” e “evitare agli animali qualsiasi forma di crudeltà” tanto che gli stessi non andranno “sottoposti ad azioni che provochino dolore o stress non necessari”.

Resta comunque il fatto che l'igiene e il decoro urbano vanno garantiti, così come vanno evitati i rischi sanitari connessi alla presenza di colombi e piccioni e tutelato il patrimonio storico e artistico su cui lasciano le loro deiezioni e fanno spesso i loro nidi.

Il piano prevede quindi l'utilizzo di gabbie-trappola selettive con esca alimentare: strumenti certificati dai veterinari Asl che hanno effetti sul medio-lungo periodo e che sono utili a limitare gli abbattimenti con arma da fuoco a casi eccezionali dato che, sottolinea la nota del Comune, “la legge li consente quando possano minacciare colture agricole o contaminare impianti di stoccaggio per farine”. Tra le altre strategie incruente l'installazione di colombaie dove siano periodicamente sostituite le uova con false uova.

“La principale preoccupazione è di natura sanitaria – dichiara quindi il sindaco Chiara Trulli -. Ci sono testimonianze da parte dei cittadini di piccioni che entrano nelle case, posandosi su letti e cuscini. Abbiamo riscontrato diversi casi di nidi direttamente sui balconi delle abitazioni: tutti noi li abbiamo visti poi almeno una volta tra i tavolini del centro commerciale vicino o di qualche bar all'aperto”.

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È stato un falco addestrato a consentire di individuare nel territorio sei siti in cui stazionano i piccioni e i colombi: il centro storico del capoluogo e le sue prossimità, il centro commerciale Arca, Santa Teresa, il bivio di Caprara prossimo all'area artigianale, il cimitero di Caprara, Villa Santa Maria.

Il censimento come detto registrato la presenza di 2.550 esemplari con le densità più alte registrate al bivio di Caprara (850 animali) e all'Arca (750). Nessuno, invece, al cimitero di Caprara, 350 nel centro storico e a Santa Teresa. Sulla base di questi numeri, si stima che la popolazione di piccioni presente in tutto il territorio di Spoltore non sia inferiore a 3mila capi. La densità attuale è di 381 piccioni per chilometro quadrato: l'obiettivo, spiega l'amministrazione, è far scendere questo dato a 50.

“Il documento approvato nasce nel pieno rispetto di prescrizioni e linee guida Ispra, l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale" assicura l'assessore Stefano Burrani. Sebbene “non esiste una soluzione a questo problema valida per ogni territorio - conclude Trulli - valuteremo l'efficacia degli interventi: la nostra città, suddivisa in diversi borghi e circondata da vaste aree verdi e rurali, rende difficile limitare il fenomeno o anche soltanto avere una valutazione precisa delle sue dimensioni”.

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