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Appalti post terremoto: le reazioni ed i commenti politici

Continuano ad arrivare le reazioni ed i commenti alla notizia del coinvolgimento dell'assessore Venturoni nell'indagine sugli appalti post terremoto. Piena solidarietà all'assessore da parte di Piccone e del Pdl, mentre l'Ugl chiede che la ricostruzione dell'ospedale de L'Aquila sia affidata alla Protezioen Civile

A seguito della notizia del coinvolgimento dell'assessore Venturoni nell'indagine della Procura di Pescara sugli appalti post terremoto, continuano ad arrivare le reazioni ed i commenti da parte di esponenti politici locali.

Filippo Piccone, coordinatore regionale del Pdl, esprime piena solidarietà all'assessore regionale alla sanità. "Venturoni resterà al suo posto con il pieno sostegno del Popolo della Libertà. Questa vicenda, dai contorni ancora tutti da definire e poco chiara, non inciderà sull'ottimo lavoro svolto dall'assessore per quanto riguarda il comparto sanitario regionale."
dichiara Piccone.

"Non vorremmo che la forte discontinuità rispetto al sistema passato di gestione della sanità in Abruzzo, mostrata da Venturoni e dalla Giunta,  originasse il tentativo, da dovunque provenga, di accreditare presso l'autorità giudiziaria
illazioni di cui presto comprenderemo la natura. Spero che la Procura di Pescara possa chiarire questa situazione in tempi brevi" conclude Piccone.

Anche il direttivo del Pdl è tornato ad esprimere piena solidarietà a Venturoni, rigettando la proposta di Costantini dell'Idv di una sospensione dal suo incarico. Il Pdl sottolinea come, nuovamente, un avviso di garanzia sia stato notificato a mezzo stampa.

L'Ugl, con Giuliana Vespa, alla luce dell'inchiesta avviata dalla Procura di Pescara, chiede che la ricostruzione dell'ospedale de L'Aquila venga affidata interamente alla Protezione Civile, utilizzando il metodo adottato con il progetto CASE e G8, per permettere alla città di riavere un ospedale funzionante in tempi brevi.

AGGIORNATO ALLE ORE 12,10 DEL 25 NOVEMBRE 2009


L'inchiesta riguardante gli appalti post terremoto avviata dalla Procura di Pescara, che ha visto ieri l'arresto di Italo Mileti e di Claudio D'Alesio, unitamente al coinvolgimento nell'indagine dell'assessore Venturoni e di altre quattro persone, ha suscitato reazioni nel mondo politico abruzzese.

Il Pdl ha inviato una nota congiunta firmata dai Coordinatori del Pdl Filippo Piccone e Fabrizio Di Stefano ed dal Presidente della Regione Gianni Chiodi, nella quale si afferma di aver appreso della notizia del coinvolgimento di Venturoni nell'indagine dagli organi di stampa, e per questo il partito si riserva qualsiasi commento specifico in quanto mancano gli elementi necessari per dare una valutazione delle accuse.

"Possiamo ritenere che tutto sarà chiarito per il meglio e velocemente non avendo alcun dubbio sull'onestà di Venturoni. Resta la perplessità sul fatto che al momento Venturoni non ha ricevuto direttamente alcun avviso di garanzia, mentre invece gli organi di informazione erano già al corrente da alcune ore" dichiarano gli esponenti del Pdl.

Costantini, dell'Italia dei Valori, dichiara che da tempo il suo partito aveva denunciato la mancanza di trasparenza riguardo la gestione dei miliardi di euro in ballo riguardanti la ricostruzione de L'Aquila dopo il terremoto.

"Sulle responsabilità penali sta lavorando la magistratura, mentre le responsabilità politiche sono tutte di chi, a partire dalla stessa ‘Protezione Civile’, ha deciso di gestire miliardi di euro in una situazione di sostanziale sospensione delle normative ordinarie in materia di appalti, senza fare in modo che in questo contesto fosse quantomeno assicurata la più totale, piena e assoluta trasparenza della propria attività" dichiara Costantini.

Sul coinvolgimento di Venturoni, Costantini non esprime giudizi, ma chiede all'assessore di sospendersi dall'incarico per il tempo necessario a dimostrare la sua estraneità ai fatti.

Anche il segretario del PD Paolucci ha commentato brevemente la vicenda: "La magistratura faccia il suo compito nel più breve tempo possibile e nell’interesse generale: per noi, ieri come oggi, vale la presunzione d’innocenza.
Bisogna adottare la massima trasparenza ed occorre mettere in campo una governance che consenta ai cittadini ed alle imprese di guardare con serenità e fiducia alla ricostruzione. E' necessario costruire argini per evitare che accadano episodi simili, a partire dall’osservatorio che il PD chiede da tempo: sulla ricostruzione non si può scherzare".


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