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Venerdì, 21 Giugno 2024
Politica

Per le opposizioni l'apertura anticipata del cantiere in via Bizzarri è il "sopruso" di una giunta "arrogante"

L'udienza di merito davanti al consiglio di Stato ci sarà il 20 luglio, ma l'apertura anticipata del cantiere fa finire ancora una volta la vicenda al centro dello scontro politico, ai residenti che hanno espresso tutto il loro sconforto per quanto sta accadendo la solidarietà di Ivano Angiolelli (Comitato strada parco bene comune)

Arrivano le reazioni della politica e non solo all'apertura del cantiere in via della Fornace Bizzari. Un'apertura che arriva a tre giorni dall'udienza di merito del consiglio di Stato fissata per il 20 luglio. Alcuni residenti il loro sconforto lo hanno espresso questa mattina dicendosi impotenti di fronte a quanto sta accadendo. A sostenerli puntando ancora una volta il dito verso l'amministrazione ci sono le opposizioni in consiglio comunale.

Il primo ad intervenire è il Movimento 5 stelle che definisce “surreale” ciò che sta accadendo. “Dopo appena tre giorni dagli ultimi lavori di manutenzione del parco e a tre giorni dalla pronuncia del consiglio di Stato sul folle progetto dell'asilo nido al posto di un parco proprio questa mattina hanno deciso di dare il via al cantiere con uno schieramento di forze imbarazzante – scrivono in una nota la capogruppo Erika Alessandrini e i consiglieri Paolo Sola e Massimo Di Renzo”. Per loro quello promosso è “un atto intimidatorio irrispettoso verso la giustizia e verso i cittadini che sono dovuti ricorrere alle vie legali per far riconoscere i propri diritti”. “Pensare di mostrare i muscoli facendo sfracelli prima ancora che la giustizia si pronunci definitivamente su questa vicenda mostra solo la debolezza di un'amministrazione che continua a sperperare fondi pubblici senza tenere in conto le vere esigenze dei cittadini”, concludono i pentastellati.

Non molto diversa la posizione del capogruppo comunale del Pd Piero Giampietro. “Solo a Pescara un obiettivo strategico come l’aumento dei posti negli asili nido è stato utilizzato per dividere la città”, esordisce ricordando l'iter giudiziario che ha caratterizzato la vicenda con prima il ricorso al Tar (Tribunale amministrativo regionale) dei residenti costituitisi in un comitato e da loro vinto, poi la decisione del consiglio di Stato che ha consentito di proseguire con l'iter amministrativo arrivando all'appalto e che ora dovrà chiudersi con l'udienza del 20 luglio, ma che ha visto mettere in sicurezza l'area e dunque interdire l'accesso al parco ai residenti prima che la parola fine fosse scritta. “Anche il parco di via Fornace Bizzarri poteva essere salvato e il nuovo asilo poteva essere realizzati in un’area più adatta indicata da più parti, o rigenerando le scuole esistenti aggiunge Giampietro per il quale “la scelta della giunta Masci è stata arrogante, ottusa e irrispettosa dei cittadini”.

Solidarietà arriva anche dal Comitato strada parco bene comune e in particolare di uno dei suoi componenti storici: Ivano Angiolelli. “Desidero esprimere la solidarietà del Comitato Strada parco bene comune ad Alessandra de Nardis e agli amici di Via della Fornace Bizzarri per l’atto di protervia della giunta Masci operato a danno del parco pubblico costato 200 milioni di lire nell’anno 2000, indebitamente sottratto al bene comune”, esordisce ripercorrendo la vicenda che ha portato all'appalto per la costruzione del nuovo asilo. Appalto, sottolinea, di cui comunicazione è stata data in gazzetta ufficiale “sole 48 ore dall'infuocata seduta del consiglio comunale di Pescara, convocato per discutere del ciclone giudiziario che ha scosso il palazzo di città dopo l'arresto del dirigente Fabrizio Trisi. Seduta alla quale avevano partecipato anche numerosi esponenti dei comitati cittadini, tra i quali quello dei residenti di via Fornace Bizzari”.

“Sulla questione dell'asilo deve ancora pronunciarsi nel merito il consiglio di Stato, ma l'esito appare scontato alla luce della sospensiva concessa a maggio, con la quale i giudici romani hanno ritenuto fondate le ragioni del Comune, ponendo l'accento sulle 'ragioni di urgenza' per appaltare i lavori, pena la decadenza dai fondi - aggiunge lasciando intendere che sull'esito grandi speranze non ce ne siano - Una scelta indecorosa, incompatibile con le naturali e insopprimibili esigenze di convenienza, che mortifica le legittime richieste motivate dei residenti onde favorire la corsa folle alla spendita del denaro pubblico facile”.

Proprio il comitato vive ore di attesa dato che martedì 18 luglio arriverà per loro la sentenza del consiglio di Stato, o meglio sul destino della filovia che dovrebbe percorrere la strada parco. Anche in questo caso, forse, le speranze sono poche perché sempre il consiglio di Stato che dovrà giudicare nel merito la vicenda, ha ribaltato già la sentenza del Tar che aveva bloccato i lavori consentendo di riprenderli in nome dell'interesse pubblico. Se pure così sarà, hanno più volte ribadito anche in queste ore, la loro attenzione si sposterà sui collaudi dei mezzi che dovranno attraversarla. Collaudi che, a parere del comitato, non andranno a buon fine perché oltre ad essere sbagliato il progetto per lo stesso ad essere stata sbagliata è stata anche la scelta dei Van Hool Exqui.City18T.

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