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Razzi con Pietro Ferrante (a destra) e Giuseppe Cruciani

Razzi con Pietro Ferrante (a destra) e Giuseppe Cruciani

Razzi ricorda Pietro Ferrante: "Mi ha aiutato ad affrontare la vita con il sorriso"

L'ex senatore di Forza Italia era molto legato al maestro, che definisce "uno dei miei migliori amici": "Grande artista e grande lavoratore, era colui che appena mi vedeva in televisione mi telefonava per dirmi che mi aveva visto e che era felice per me"

Antonio Razzi ricorda Pietro Ferrante, scomparso ieri (10 febbraio) a soli 70 anni: "Mi ha aiutato ad affrontare la vita con il sorriso", afferma su Facebook l'ex senatore di Forza Italia, che era molto legato al maestro, tanto da definirlo "uno dei miei migliori amici". I funerali di Ferrante si terranno oggi pomeriggio alle ore 15 nella chiesa parrocchiale di Santo Stefano a Castel Frentano:

"Grande artista e grande lavoratore, era colui che appena mi vedeva in televisione mi telefonava per dirmi che mi aveva visto e che era felice per me, era colui che se vedeva qualche offesa sui social mi chiamava immediatamente e mi diceva di lasciar perdere perché tanto era solo l’invidia che faceva parlare la gente, era colui che mi voleva bene per quello che sono e non per quello che faccio".

Nel 2014, ricorda Razzi, "il maestro era venuto con me nella Repubblica Popolare di Corea" e aveva ideato un’opera per l'occasione: "Il presidente della Repubblica Popolare di Corea, vedendo quest’opera, ha detto: “Ma chi l’ha fatta, Da Vinci?” - racconta Razzi - e io ho risposto: “No, l’ha realizzata il maestro Pietro Ferrante che è qui vicino a me”. L’opera che il maestro ha realizzato per la Repubblica Popolare di Corea si trova tutt’ora nel museo in cui ci sono tutti i regali donati da tutti i grandi capi del mondo".

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