Sabato, 16 Ottobre 2021
Politica

Antenne 5G "fuorilegge" a Pescara? Scoppia il caso in Comune

Le commissioni comunali ambiente ed attività produttive chiedono alla giunta ed al sindaco di bloccare le autorizzazioni per nuovi impianti e di verificare l'installazione di antenne 5G irregolari

Bloccare le autorizzazioni per nuovi impianti e verificare la presenza di antenne 5G installate sul territorio comunale che, secondo l'Arta, sarebbero di fatto fuorilegge e da smantellare. È la richiesta fatta dalle commissioni ambiente ed attività produttive al sindaco Masci ed alla giunta in merito alla questione delle antenne in città, dopo la protesta e la denuncia dei comitati di protesta, che hanno partecipato assieme ai cittadini alla seduta congiunta delle commissioni.

5G, A MONTESILVANO LE ANTENNE RESTANO NONOSTANTE LE PROTESTE

Presente anche l'assessore Del Trecco assieme al dirigente Cicconetti, mentre i presidenti Petrelli e Rapposelli hanno spiegato che i cittadini vivono con preoccupazione una situazione di caos, con l'affidamento da parte della giunta Alessandrini nel 2017 dell'incarico per il piano del fabbisogno delle antenne, piano che ormai è divenuto parzialmente vecchio in quanto è arrivata la discussa tecnologica 5G. I presidenti hanno spiegato:

A questo punto, le commissioni hanno chiesto agli uffici e alla giunta che, nelle more di conoscere gli esiti del Piano della Polab, vengano sospese le autorizzazioni per l’installazione di qualunque nuovo impianto telefonico sul territorio, installazioni che, potenzialmente, potrebbero anche divenire superflue, giustificando eventuali dinieghi tecnici. Altro discorso però quello per 5 antenne 5G a 700 megahertz che, a detta dei comitati, sarebbero già state montate a Pescara. La norma, infatti, sembrerebbe aver rinviato al luglio 2021 l’autorizzazione per l’attivazione del 5G e, nelle more, avrebbe previsto anche il diniego alla predisposizione, ovvero all’installazione delle relative torri con impianto, ma pare che in 5 casi tale diniego sia stato ignorato e qualcuno abbia già montato le torri. Anche l’Arta sarebbe già intervenuta ribadendo che quegli impianti non autorizzati vanno smontati, rimandando la palla al Comune.

Petrelli e Rapposelli chiedono risposte immediate, entro una settimana, per capire se realmente esistono impianti non autorizzati per restituire fiducia ai cittadini alla luce anche della mancanza di studi scientifici che dimostrino la sicurezza delle antenne 5G.

Nel merito è intervenuto anche il consigliere Alessio Di Pasquale il quale ha formalmente chiesto che venga effettuato un censimento-controllo su tutte le antenne esistenti, ovvero 5G e non solo, verificando il possesso di tutte le autorizzazioni e i requisiti, provvedendo all’immediata rimozione-spegnimento di quelle che dovessero presentare una qualunque irregolarità. Sul tema chiedo che venga anche coinvolta l’Arta affinchè predisponga un piano di monitoraggio per verificare che tutti gli impianti già attivi rispettino i limiti di legge nell’emissione di onde elettromagnetiche

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