Anniversario caduta del Muro di Berlino, polemiche per la presenza a Pescara dell'ambasciatrice polacca

Il centrosinistra ha criticato la scelta dell'amministrazione comunale di invitare l'ambasciatrice Anders, esponente del partito di destra sovranista in Polonia

Ha suscitato polemiche e critiche, da parte di alcuni consiglieri di centrosinistra, la visita di ieri 9 novembre a Pescara dell'ambasciatrice polacca Anders, nell'ambito delle celebrazioni per il trentennale dalla caduta del Muro di Berlino, con il consiglio comunale straordinario convocato dal presidente Antonelli.

La Anders, infatti, è un'esponente del partito di destra sovranista "Diritto e Giustizia" e per questo diversi consiglieri, fra cui Mirko Frattarelli e Piero Giampietro, hanno espresso dubbi sulla presenza dell'ambasciatrice in città per la celebrazione. Il primo a replicare è stato il presidente del consiglio Antonelli che ha ricordato come la Anders sia figlia del generale dell'esercito polacco che ha combattuto a Montecassino per liberare l'Italia dai nazisti, e proprio a Montecassino ha scelto di essere sepolto:

"attivare polemiche sul nulla francamente è un esercizio che non mi piace, per cui respingiamo le accuse al mittente e cioè a quella parte di sinistra per cui il Muro non è mai crollato''

La stessa ambasciatrice, a margine del consiglio, ha ricordato che la sua visita è in veste di patriota polacca che vuole parlare della Polonia e della libertà, e non ha alcuna connotazione politica:

L'insegnamento di oggi, di questa ricorrenza  è quello della libertà. Basta vedere quello che è accaduto in questi ultimi trent'anni, e come è cambiato il mondo. Per me è oggi importante ed interessante essere qui anche perché mio padre, il generale Anders è stato il comandante, nella Seconda Guerra Mondiale del secondo Corpo Polacco che ha liberato Montecassino e la Regione Marche, e poi la maggior parte d'Italia dal Nazismo". L'Ambasciatore Anders non ha voluto poi rispondere alle critiche di una parte della sinistra che aveva polemizzato con la sua presenza a Pescara.

Il consigliere del centrosinistra Frattarelli aveva parlato di delusione ed imbarazzo per la scelta fatta dall'amministrazione comunale per ricordare il trentennale dalla caduta del muro, aggiungendo che il partito della Anders ha nel programma la limitazione dell'indipendenza dei media e dei giudici e che la Polonia attualmente è un Paese in cui i valori fondanti dell'unione europea sono a rischio:

Da qualche anno in Polonia sono vietate manifestazioni e secondo Amnesty internazionale sono stati intimiditi e sanzionati diversi manifestanti pacifisti. Non é l'idea di Europa che sogniamo. Inoltre, erano stati inizialmente vietati gli interventi dei consiglieri comunali per dare solo spazio alle istituzioni, quali sindaco, presidente del consiglio e l'onorevole Pagano. All'ultimo minuto, dopo un chiarimento ci é stata concessa la possibilitá di intervenire, altrimenti sarebbe stato una vera e propria discussione a senso unico

Giampietro, consigliere Pd, è intervenuto sottolineando che eventi come la caduta del muro di Berlino, la guerra in Jugoslavia e gli attentati a Falcone e Borsellino abbiano segnato l'infanzia ed adolescenza di una generazione, ed a 30 anni di distanza sono ancora tanti i muri da abbattere:

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''Gli indicatori sulla libertà di stampa dicono che molti Paesi del blocco ex sovietico sono ancora lontani dagli standard occidentali, in una città simbolo della Ddr come Dresda il Consiglio comunale ha dovuto dichiarare lo stato di emergenza per il pericolo nazista, e ci sono visioni conservatrici e reazionarie, in molti Paesi dell'ex blocco sovietico, sui temi dei diritti delle donne, degli omosessuali, della libertà di espressione. Sono molti i muri che vanno ancora abbattuti, a cominciare da quelli che separano Palestina e Israele, Usa e Messico, e soprattutto i più pericolosi, quelli immaginari, quelli che vogliono dividere a tutti i così''

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