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Elezioni, l'analisi del Pd in Regione: "Bene le europee, male le comunali"

Il segretario regionale del Partito Democratico, Daniele Marinelli, commenta l'esito dei voti e sulle amministrative precisa: "Le forze progressiste devono restare unite". Per quanto riguarda le europee ringrazia l'ottimo lavoro fatto dalla candidata Manola Di Pasquale, che ha ottenuto oltre 17mila voti in Abruzzo.

Bene le europee, ma non le comunali. Questa in sintesi l'analisi del voto, per il Partito Democratico. Il segretario regionale Daniele Marinelli ha commentato i risultati assieme alla candidata abruzzese dei dem alle elezioni europee Manola Di Pasquale, che ha ottenuto oltre 17mila voti in Abruzzo, e ai consiglieri regionali Antonio Blasioli e Antonio Di Marco.

Per Daniele Marinelli «un’analisi seria del voto non può prescindere da una considerazione sulla bassa affluenza: come forze politiche dobbiamo creare i presupposti per un riavvicinamento dopo questo strappo, mentre l’Europa, che oggi viene spesso percepita come lontana, deve essere messa in condizione di essere più unita, incisiva e coraggiosa sullo scenario internazionale e nell’affrontare i temi sociali ed economici che toccano da vicino le comunità». Poi aggiunge: «l’avanzata della destra in Europa c’è, ma non si tratta di uno sfondamento tale da compromettere la traiettoria europeista del Parlamento. In Italia la fotografia è diversa, in particolare grazie all'ottimo risultato del Pd, che avanza in modo netto in termini percentuali ma anche assoluti (+250.000 voti rispetto alle ultime elezioni politiche). Un risultato forte che fa eco alla perdita di consensi in valore assoluto di Fratelli d’Italia. Il nostro successo è il combinato disposto della nostra capacità di costruire liste forti e rappresentative, che raccolgono tante sensibilità, e della volontà di dare una linea politica nuova e chiara, trainata dalla segretaria nazionale Elly Schlein, che si è battuta con grandissima forza assieme a tutto il gruppo dirigente nazionale, concentrandosi sulla nostra visione dell'Europa e su temi quali lavoro, sanità pubblica, diritti e difesa della Costituzione».

In particolare, per quanto riguarda le elezioni europee, «in Abruzzo sono andate bene: abbiamo confermato il dato percentuale delle recenti consultazioni regionali e ridotto in modo significativo il gap con il dato nazionale rispetto al dato storico delle elezioni europee», ha spiegato Marinelli.

«Ciò detto, non può sfuggire che nella nostra regione, come fotografato anche dalle elezioni regionali, il campo progressista è più in difficoltà nel confronto con la destra rispetto alla media del Paese», ha aggiunto. Di qui la «necessità di moltiplicare il lavoro», secondo Marinelli.

Le amministrative non sono andate bene. «È certamente doveroso ringraziare tutte le candidate e i candidati del Partito Democratico e del centrosinistra. Sui risultati bisogna essere chiari, utilizzando le parole giuste: queste elezioni sono andate male, pur con alcune importanti eccezioni, a partire dal comune di Pineto e dagli altri dove il centrosinistra ha dimostrato vitalità, anche strappando amministrazioni al centrodestra», ha detto il segretario. In particolare, soffermandosi su Pescara, Marinelli ha sottolineato: «Ho un profondo dolore per l’esito di Pescara. Nonostante Carlo Costantini, che ringrazio, abbia lottato con grande energia, non siamo riusciti ad andare al ballottaggio, dove si sarebbe aperta un’altra partita perché consideriamo quella di Carlo Masci una pessima amministrazione». Secondo il segretario dem, «è necessario aprire una riflessione su queste sconfitte, a partire dal confronto con le realtà territoriali. Il Pd deve essere unito e forte, ma è necessario che tutte le forze progressiste acquisiscano pienamente questa consapevolezza e lavorino per coalizioni unitarie».

Per Manola Di Pasuale, «il dato raggiunto è un punto di partenza per definire le progettualità del partito. Bene il cosiddetto campo largo, col Pd che deve e può essere da traino per l'opposizione ai governi di destra». Antonio Blasioli ha evidenziato che «il Pd ha avuto un risultato importante soprattutto al Sud. In Abruzzo ci siamo stretti attorno alla figura di Manola e siamo contenti del suo risultato: sono sicuro che avrà un futuro brillante anche in altri ruoli». Antonio Di Marco interpreta l’esito delle europee come «una ripartenza del Pd a livello regionale, cui questa segreteria sta dando lievito. Questa non è una regione di centrodestra, dobbiamo soltanto recuperare il sentimento territoriale diffuso che c’è».

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