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Domenica, 22 Maggio 2022
Politica

Foschi (Ugl) su vertice Ambiente spa: "Assunti impegni per fermare lo stato di agitazione"

L'esito del vertice in Comune: "Revisione condivisa del regolamento e subito sistemazione dell'orologio marcatempo: 108 presunti errori di timbratura nel 2021, ma società ammette possibile malfuzionamento"

La revisione tempestiva e condivisa con le sigle sindacali del regolamento interno che disciplina il lavoro dei dipendenti di Ambiente spa, una maggiore puntualità nel seguire le procedure di elaborazione degli stipendi e maggiore velocità nel rilascio dei certificati, e soprattutto una correzione delle contestazioni causate dal cattivo funzionamento dell’orologio marcatempo aziendale. Questi, riferiscono il segretario provinciale Chieti-Pescara della Ugl Armando Foschi e il rappresentante sindacale dei dipendenti della società Sandro Donatelli, gli impegni che i vertici di Ambiente spa si sono assunti al tavolo convocato, su richiesta del sindacato, dal sindaco Carlo Masci. All'incontro, chiesto il 19 febbraio visto lo stato d'agitazione indetto dai lavoratori, hanno partecipato, oltre al primo cittadino e le sigle sindacali, l'assessore comunale Igiene ambientale Isabella del Trecco e il presidente di Ambiente spa Massimo Papa.

“L’incontro era ormai necessario per affrontare alcuni gravi disservizi registrati dall’azienda ai danni dei lavoratori e già più volte in passato oggetto di segnalazioni da parte delle nostre rsu senza purtroppo ricevere alcun riscontro, né risoluzione degli stessi. La maggior parte dei disservizi – ricordano Foschi e Donatelli – dipende dall’applicazione di un regolamento interno all’organizzazione della società Ambiente spa. Un regolamento adottato su decisione quasi unilaterale e senza l’approvazione della maggior parte delle sigle sindacali che avevano chiesto la modifica di molte sue parti che di fatto oggi hanno rivelato tutta la propria inadeguatezza e fallacia”.

“Tra i punti - spiegano - il grave ritardo nel rilascio dei certificati indispensabili per i lavoratori per poter stipulare un mutuo in banca, o per chiedere un prestito a una finanziaria, certificati che gli uffici amministrativi e gli ufficio del personale non rilasciano prima di 30 giorni dalla richiesta, ossia un mese, a fronte dei 30 secondi necessari per la stampa degli stessi, creando problemi ai dipendenti. Poi le contestazioni ai dipendenti per presunti errori di timbratura del cartellino di servizio, richiami, contestazioni e ammonizioni rimasti inspiegabilmente immutati anche quando gli stessi dipendenti hanno dimostrato in modo concreto che quei presunti errori erano dovuti a un cattivo funzionamento dell’orologio segnaorario, con un comportamento chiaramente antisindacale”. Non va meglio con gli stipendi “in più occasione pagati sul fil di lana”. L'Ugl ha quindi chiesto la revisione del regolamento interno attraverso l’istituzione di un tavolo di lavoro “che veda la partecipazione di amministrazione comunale, Ambiente spa, rsu e organismo di controllo analogo, al fine di eliminare incoerenze, errori e disservizi, revisione che dovrà essere completata entro la data del 31marzo 2022”.

“Il primo impegno formalmente assunto da Ambiente spa - riferiscono quindi Foschi e Donatelli - è proprio la verifica condivisa del regolamento interno con la correzione dei punti oggetto di contestazione da parte di sindacati e lavoratori, perché è vero che la norma consente all’azienda di approvare in modo unilaterale un regolamento interno, ma è altrettanto vero che tale metodologia è inopportuna per un sereno clima di lavoro, sia sotto il profilo dei rapporti interni con i dipendenti che sotto il profilo sindacale. L’azienda ha poi ammesso che nel 2021 sono state comminate ben 108 contestazioni per presunti errori di timbratura e che nei primi due mesi del 2022 siamo già a 35 contestazioni, ammettendo che potrebbero esserci problemi con l’orologio marcatempo, che evidentemente abbiamo chiesto di riparare a tutela dei lavoratori. Poi – concludono – ha ufficializzato che dall’inizio del 2022 sono stati rilasciati già 52 certificati ai dipendenti che ne avevano fatto richiesta, a testimoniare, a giudizio dell’azienda, una ottimizzazione dei tempi, che ovviamente andremo a verificare. A questo punto, soprattutto a fronte dell’impegno assunto dall’azienda a fissare a brevissimo giro un nuovo incontro con i sindacati per fissare tempi e rifare un nuovo punto della situazione occupazionale, riteniamo sia possibile calmierare, congelare, lo stato di agitazione, pronti però a riaprirlo a fronte di un mancato rispetto delle attività annunciate”.

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