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Per Alessandrini (M5s) la 'bocciatura' del sindaco emersa dall'indagine del Sole24Ore è il suo "ennesimo primato"

La capogruppo comunale coglie l'occasione per indicare quelli che sarebbero stati gli atti della giunta grazie ai quali si sarebbe guadagnata lo "sgradimento" dei cittadini e anche dai comitati arrivano critiche

Non è passata inosservata la classifica del Sole24Ore che ha inserito il sindaco Carlo Masci tra i meno graditi d'Italia: 82esima posizione la sua sugli 87 primi cittadini al centro dell'indagine Governance Poll, ovvero sestultima posizione.

Se il 14esimo posto del governatore Marco Marsilio (terzultimo) guadagnato nella stessa indagine condotta però sui governatori ha spinto il capogruppo regionale del Partito democratico Silvio Paolucci a definire i due come i più “sgraditi” d'Italia, da Palazzo di Città a levare la voce con un post condiviso su facebook è la capogruppo del Movimento 5 Stelle Erika Alessandrini. Come lei fanno anche i comitati e in particolare quello nato in difesa di viale Marconi e il comitato Strada parco bene comune.

In modo sarcastico la Alessandrini parla di “ennesimo primato” del sindaco vista la posizione guadagnata. “D'altra parte – aggiunge -.gli va riconosciuto, ci si è impegnato con tutte le sue forze. Lui e il suo entourage per quattro anni, quotidianamente, hanno lavorato giorno dopo giorno con abnegazione, senza sosta, per complicare la vita ai pescaresi e ci sono riusciti a pieni voti”.

L'indagine del giornale economico diventa quindi l'occasione per elencare quali, a suo parere, siano stati i “successi”, ironicamente parlando, della giunta Masci. Dalle buche in città, a viale Marconi fino al cambio di opinione sulla sede unica della Regione nell'area di risulta per cui “in campagna elettorale ogni scherzo vale”, scrive Alessandrini: “prima della sua elezione non voleva privatizzare, poi ha fatto un bando per una privatizzazione di 20 anni con una pista da sci in pieno centro che, caso strano, è andato deserto e allora ha giocato il jolly 'piazza la Regione a caso'”, scrive ancora.

Non manca il riferimento all'inchiesta “Tanta delle Tigri” che ha portato all'arresto di quattro persone ora ai domiciliari, tra cui l'ex dirigente del settore Lavori Pubblici Fabrizio Trisi. Da ridire la capogruppo M5s ce l'ha anche sul Ferro di Cavallo del cui abbattimento “si prende il merito”, mentre invece l'azione sarebbe in capo alla Regione. Quindi l'autovelox di via Di Sotto, i semafori con le videocamere e altro ancora. Insomma una bocciatura con cui, e questo era facilmente immaginabile, si trova pienamente d'accordo.

Se il Comitato strada parco bene comune coglie l'occasione per ribadire come sul giudizio sia pesato anche il progetto della filovia contro cui si continua a battere e che ritiene una sorta di “madre” di tutti i mali attribuiti all'amministrazione, quello di viale Marconi approfitta per ricordare che negli ultimi due anni “ci hanno accusato di essere strumentalizzati, imbeccati dall'opposizione, affetti da sindrome Nimby, irriducibili conservatori. In realtà siamo sempre stati la prima voce, indipendente ed apolitica, di allarme contro un sindaco incapace di svolgere la sua funzione amministrativa. I fatti ci hanno purtroppo – si legge nella pagina social -, dato ragione”.

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